Con "Barrage" e "Ricomincio da me" si apre il Torino Film Festival 2017

Ha avuto inizio questa settimana il 35° Torino Film Festival, che ha inaugurato il suo calendario di proiezioni con i primi due film del concorso ufficiale, presentati in anteprima per gli addetti stampa. Il primo film proiettato nella sezione del concorso è stato Barrage, opera seconda della regista Laura Schroeder, con Lolita Chammah, Isabelle Huppert e la giovanissima Themis Pauwels. Dopo 10 anni di assenza, Catherine (Lolita Chammah) si presenta dalla madre Elizabeth (Isabelle Huppert) con lo scopo di riallacciare i rapporti con la figlia adolescente Alba (Themis Pauwels), a cui non ha potuto fare da madre negli anni precedenti. Le due partono per una vacanza al lago, ma il passato e le vecchie ferite rischiano di compromettere nuovamente l’incontro tra Alba e Catherine.

Co-produzione tra Francia, Belgio e Lussemburgo, Barrage è un interessante dramma familiare che esplora il rapporto madre / figlia attraverso la difficoltà degli affetti e gli ostacoli nel tentare di ricostruire un legame nonostante gli errori del passato. La sceneggiatura non brilla per originalità, ma il cast funziona per un film sospeso tra toni e atmosfere tra la tenerezza e la malinconia. Il secondo film presentato in concorso è stato Beast, opera prima del regista inglese Michael Pearce, già proiettato al Toronto Film Festival. La giovane Moll (Jessie Buckley) è una ragazza inquieta che vive nell’isola di Jersey, costretta ad obbedire alle regole di una famiglia oppressiva. Un giorno Moll il misterioso Pascal (Johnny Flynn), con il quale inizia una relazione, mentre nell’isola un killer stupra e uccide delle ragazzine.

Beast mescola i generi del thriller psicologico e del dramma, condendolo con atmosfere inquietanti e torbide, ed è incentrato sulla fascinazione della protagonista per lo sconosciuto sospetto, offrendo una possibile interpretazione del racconto legata al tema della dissoluzione della famiglia perbenista. Ma tra una scrittura con diversi punti deboli e trovate stilistiche poco riuscite, il film di Michael Pearce delude le aspettative, rivelandosi una sorta di prevedibile coming of age al contrario, ma didascalico, sulla discesa nella trasgressione e sulla scoperta del proprio lato oscuro da parte della giovane protagonista.

 

 

Ma ad attirare l’attenzione al Torino Film Festival è stato soprattutto il film d’apertura, Finding your feet, in uscita in Italia il 4 gennaio con il titolo Ricomincio da me: la commedia inglese diretta da Richard Loncraine, con Imelda Staunton e Timothy Spall. Dopo aver scoperto il tradimento del marito, Sandra (Imelda Staunton) decide di trasferirsi dalla sorella maggiore Bif (Celia Imrie) per lasciarsi alle spalle il passato. Quo conoscerà il gentile Charile (Timothy Spall) e deciderà di partecipare a un corso di ballo che le cambierà la vita.

Pellicola agrodolce dall’approccio classico e dalla messa in scena convenzionale, Ricomincio da me unisce gli elementi della commedia romantica e del dramedy in un’opera ricca di simpatia e di buoni sentimenti, che racconta la volontà di ritrovare se stessi e l’importanza di credere nelle seconde possibilità. Un film semplice e con una sceneggiatura da pilota automatico, ma arricchito da un cast di validi interpreti.