Emmy Award 2014: I vincitori, da "Breaking bad" a "Modern family"

Trasmessa in diretta dal Nokia Theatre di Los Angeles, per la prima volta sul canale Rai 4 con i commenti audio di Gene Gnocchi, Joe Violante e il critico cinematografico Andrea Fornasiero, la 66esima edizione degli ormai serissimi e super-attesi Emmy Award, i premi per eccellenza della serialità televisiva americana, è cominciata, per noi italiani, all’1,30 di ieri notte, per terminare poi alle cinque di mattina di questo martedì 26 agosto.

 

 

Il monologo di apertura del presentatore ufficiale della cerimonia, Seth Meyers, ha conquistato fin dal primo momento: forse, l’amato comico e autore statunitense appartiene un po’ alla cosiddetta “vecchia scuola” (complice, magari, l’affezionato lavoro svolto al Saturday night live in qualità di sceneggiatore e attore), tanto da risultare molto misurato e vagamente British nell’insieme. D’altra parte, è stato proprio quel suo manierismo sottile e sarcastico a segnare la differenza, in una serata che ha brillato quindi per leggerezza e rapidità.

 

 

Iniziamo subito con le categorie del migliore attore e della migliore attrice non protagonisti di una serie televisiva comica, con i rispettivi vincitori, ovvero Ty Burrell di Modern family ed Allison Janney di Mom, i quali si portano a casa la statuetta dorata al posto degli altrettanto quotati Tony Hale (Veep) e Kate Mulgrew (Orange is the new black). I migliori attori non protagonisti di una serie televisiva drammatica sono invece Aaron Paul e Anna Gunn, entrambi con la conseguentemente pluripremiata Breaking bad.

L’attore Bryan Cranston, con tanto di nuovo look (un inaspettato baffetto alla Tom Selleck), assegna poi il premio al miglior attore di una serie comica, senza troppe sorprese, a Jim Parsons, l’interprete principale di Big bang theory – il quale si dice incasserebbe da contratto circa un milione di dollari a puntata. Miglior attrice nella stessa categoria è, invece (anche lei favoritissima dai pronostici di tutto il mondo), Julia Louis-Dreyfus di Veep; quest’ultima si porta a casa la statuetta dorata per la terza volta in tre anni nel ruolo della famigerata “vicepresidente incompetente” – battendo, peraltro, Taylor Schilling di Orange is the new black.

 

 

Nella categoria delle serie drammatiche, vince come migliore attrice protagonista Julianna Margulies per The good wife, che interrompe dunque la corsa alla tripletta di Claire Danes (Homeland); mentre il migliore attore protagonista è lo stesso Bryan Cranston per Breaking bad, che ritira pertanto uno dei cinque, importanti Emmy della serata per la benvoluta serie televisiva dell’AMC, ormai giunta alla sua stagione conclusiva. Il premio alla miglior sceneggiatura di una serie comica viene vinto da Louis C.K. per il suo Louie, mentre quello alla miglior sceneggiatura di una serie drammatica da Moira Walley-Beckett per Breaking bad.

 

 

A loro volta, il premio alla miglior sceneggiatura di una miniserie o film Tv va all’autore di Sherlock, Steven Moffat (fra le altre cose acclamato sceneggiatore di Doctor Who), mentre l’Emmy per la miglior regia viene assegnato a Colin Bucksey per lo splendido Fargo. I premi alla miglior regia di una serie Tv vengono invece vinti da Gail Mancuso per Modern family per quanto riguarda la categoria serie comiche e da Cary Fukunaga per True detective per quanto riguarda quella delle serie drammatiche.

Nella categoria di film e miniserie, è Kathy Bates a vincere il premio alla migliore attrice non protagonista per American horror story – Coven, battendo così Julia Roberts con la sua incredibile performance in The normal heart; ed è Jessica Lange a vincere quello per la migliore attrice protagonista, anche lei per American horror story – Coven, e per la seconda volta in tre anni. È poi il bravissimo Benedict Cumberbatch ad aggiudicarsi l’Emmy per il migliore attore protagonista di una miniserie drammatica con Sherlock, insieme alla sua fidata “spalla” Martin Freeman per quanto riguarda il migliore attore non protagonista della stessa categoria.

 

 

Infine, fra i premi più attesi e in qualche modo decisivi di tutta la serata, c’è quello alla miglior serie comica che va a Modern family (la quale lo soffia via a Orange is the new black), nonché quello alla miglior serie drammatica che viene assegnato alla già premiatissima Breaking bad (che lo strappa a True detective e House of cards). The normal heart, che si è guadagnato il favore della critica mondiale ed è in procinto di giungere anche sui nostri schermi, si porta a casa, come da pronostico, il premio per il miglior film Tv, mentre Fargo è ricompensata con l’Emmy come miglior miniserie. Una replica della trasmissione verrà mandata in onda, sempre da Rai 4, martedì 26 agosto in prima serata; una seconda replica sarà poi trasmessa domenica 31 alle ore 14,00.

 

The following two tabs change content below.

Ultimi post di Eva Barros Campelli (vedi tutti)