"Loveless" e "The Square" in semifinale per l'Oscar, escluse Francia e Italia

Dopo essersi sfidati la settimana scorsa agli European Film Award, che hanno sancito il trionfo della commedia di Ruben Ostlund, il russo Loveless e lo svedese The Square si ritroveranno quasi certamente in competizione l’uno con l’altro nella corsa all’Oscar per il miglior film straniero. L’apposita commissione dell’Academy ha infatti definito, come ogni anno, i nove semifinalisti fra tutti i titoli selezionati per concorrere all’Oscar: fra questi, il 23 gennaio saranno annunciati i cinque candidati all’Academy Award, all’interno dell’elenco completo delle nomination per la novantesima edizione degli Oscar (la cerimonia di premiazione è fissata per il 4 marzo).

Accanto alla commedia satirica di Ruben Ostlund sul mondo dell’arte contemporanea, già Palma d’Oro al Festival di Cannes, e al durissimo dramma familiare di Andrey Zvyagintsev, Premio della Giuria a Cannes, a darsi battaglia per un posto nella cinquina dell’Oscar ci saranno dal Cile Una donna fantastica di Sebastián Lelio, commovente storia di una donna transgender; dalla Germania Oltre la notte di Fatih Akin, revenge-movie con Diane Kruger; dall’Ungheria il racconto sentimentale Corpo e anima di Ildikó Enyedi, Orso d’Oro al Festival di Berlino; da Israele il film di guerra Foxtrot di Samuel Maoz, Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia; dal Libano il dramma L’insulto di Ziad Doueiri, presentato sempre a Venezia; e due pellicole africane, Félicité di Alain Gomis dal Senegal, Orso d’Argento a Berlino, e The wound di John Trengove dal Sud Africa.

Al momento, Loveless, The Square, Una donna fantastica e Oltre la notte appaiono come i più quotati fra i potenziali candidati, con buone chance anche per L’insulto e Félicité. Fra gli esclusi dalla rosa dei semifinalisti, invece, l’omissione più clamorosa e imprevista è quella del film francese 120 battiti al minuto di Robin Campillo; rimangono fuori dalla competizione come miglior film straniero anche l’Italia, che aveva selezionato l’apprezzato A Ciambra di Jonas Carpignano, e Angelina Jolie, scelta come rappresentante della Cambogia con il suo nuovo film da regista, il dramma di Netflix sulla guerra Per primo hanno ucciso mio padre.