Sei premi César per "120 battiti al minuto"

La 43° edizione dei premi César, che si è svolta venerdì sera alla Salle Pleyel di Parigi, ha sancito l’ennesima consacrazione per uno dei titoli più acclamati di tutto il 2017: 120 battiti al minuto, l’opera scritta e diretta da Robin Campillo che ricostruisce le campagne per contrastare la diffusione dell’AIDS all’inizio degli anni ’90 e l’impatto dell’epidemia sulla comunità omosessuale. 120 battiti al minuto, già vincitore del Gran Premio della Giuria allo scorso Festival di Cannes, ha conquistato un totale di sei premi César su tredici nomination: miglior film, miglior attore supporter (Antoine Reinartz), miglior attore emergente (Nahuel Pérez Biscayart), miglior sceneggiatura originale, miglior colonna sonora e miglior montaggio.

Au revoir là-haut, un dramma storico ambientato verso la fine della Prima Guerra Mondiale, scritto, diretto e interpretato da Albert Dupontel, ha ricevuto cinque premi César su tredici nomination: miglior regia, miglior sceneggiatura adattata, miglior fotografia, miglior scenografia e migliori costumi. Petit paysan di Hubert Charuel. uno dei titoli-rivelazione dell’annata, ha vinto tre premi César su otto nomination: miglior attore per Swann Arlaud, miglior attrice supporter per Sara Giraudeau e miglior opera prima. Nove candidature e due premi, invece, per Barbara, nuovo titolo da regista di Mathieu Amalric, un’opera dal taglio metacinematografico sulle riprese di un film: miglior attrice per Jeanne Balibar e miglior sonoro.

Delusione per la commedia C’est la vie di Eric Toledano e Olivier Nakache, con dieci nomination ma neppure una statuetta. Fra gli altri riconoscimenti assegnati ieri sera, il César come miglior attrice emergente a Camélia Jordana per Le brio, Le grand Méchant Renard et autres contes... eletto miglior film d’animazione, I am not your negro miglior documentario e il César come miglior film straniero al dramma Loveless, del regista russo Andrej Zvjagincev, in corsa anche agli Oscar di domenica notte. La diva spagnola Penélope Cruz è stata insignita del premio César alla carriera, mentre il poster di questa edizione dei César ha reso omaggio all’iconica attrice francese Jeanne Moreau, scomparsa la scorsa estate.