"Shoplifters" di Hirokazu Kore-eda vince la Palma d'Oro a Cannes

Hirokazu Kore-eda, uno degli autori più stimati e affermati del cinema giapponese contemporaneo grazie a opere come Father and son e Little sister, si è aggiudicato la Palma d’Oro alla 71° edizione del Festival di Cannes con la sua nuova opera, Shoplifters, un toccante dramma familiare che ha conquistato la giuria presieduta da Cate Blanchett. Kore-eda, alla sua quinta partecipazione al concorso di Cannes, con Shoplifters ha firmato uno dei titoli più applauditi di questa edizione del Festival. Il secondo trofeo per importanza di Cannes, il Gran Premio della Giuria, è stato attribuito al veterano Spike Lee per BlacKkKlansman, black-comedy sul Ku Klux Klan interpretata da Adam Driver.

Il cinema italiano può festeggiare invece una duplice vittoria: quello per Marcello Fonte, ricompensato con il premio come miglior attore per la sua impressionante interpretazione nel dramma Dogman di Matteo Garrone, e il trofeo per la miglior sceneggiatura ad Alice Rohrwacher per Lazzaro felice (la Rohrwacher aveva già vinto il Gran Premio della Giuria a Cannes nel 2014 con Le meraviglie). Il premio per la sceneggiatura è stato assegnato ex-aequo anche al noto regista iraniano Jafar Panahi per il film semidocumentaristico 3 faces. Il regista polacco Pawel Pawlikowski ha ricevuto il premio per la miglior regia grazie al dramma sentimentale Cold War, una delle pellicole più acclamate del Festival di quest’anno.

Fra gli altri riconoscimenti, Samal Yeslyamova è stata eletta miglior attrice per il ruolo del titolo nel film russo Ayka di Sergei Dvortsevoy; Capernaum della regista libanese Nadine Labaki, che ha diviso la critica, ha ottenuto il Premio della Giuria; mentre, a 87 anni, il maestro Jean-Luc Godard ha ricevuto una Palma d’Oro speciale per il suo nuovo lavoro dal taglio fortemente sperimentale, Le livre d’image. Fumata nera, al contrario, per una delle pellicole maggiormente lodate al Festival, Burning di Lee Chang-dong, che in compenso ha vinto il premio Fipresci. Nella sezione Un certain regard si è imposto Border di Ali Abbasi, mentre il dramma belga Girl di Lukas Dhont è stato il vincitore della Queer Palm come miglior film a tematica LGBT.