127 ore - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 5 voto/i
3.94/5

127 ore

RANKING
533° su 2562 in Generale
226° su 732 in Drammatico
20101 h 34 min
Trama

Aron Ralston, un alpinista statunitense di 28 anni, amante del trekking e del biking, parte per una gita solitaria nel Blue John Canyon dello Utah. Tutto sembra andare per il meglio: Aron è immerso in un paesaggio fantastico e incontra addirittura due splendide ragazze escursioniste con cui condivide parte della giornata. Tornato solo però incappa improvvisamente in un inaspettato e brusco incidente: un grosso masso precipita in una crepa del canyon e così Aron si trova con il braccio incastrato in una roccia.

Metadata
Regista Danny Boyle
Titolo originale 127 Hours
Data di uscita 25 Febbraio 2011
Nazione U.S.A.Gran Bretagna
Durata 1 h 34 min
Attori
Cast: James Franco, Kate Mara, Amber Tamblyn, Sean Bott, Koleman Stinger, Treat Williams, Kate Burton, Bailee Michelle Johnson, Rebecca C. Olson, Parker Hadley, Fenton Quinn, Lizzy Caplan, Clémence Poésy, John Lawrence, Pieter Jan Brugge, Norman Lehnert, Peter Joshua Hull, Darin Southam, Terry S. Mercer, Elizabeth Hales, Brad Johnson, Samantha Marsden, Kyle Paul, Kelsie Mathews, Aron Ralston, Johnny Ahn, Robert Bear, Lonzo Liggins, Priscilla Poland
Trailer
127 ore

Dopo il colorato e movimentato “The millionaire”, che gli è valso otto Oscar compreso il premio quale miglior regista, Danny Boyle si cimenta con una vicenda dai toni e dai risvolti decisamente diversi raccontandoci la vera storia dell’escursionista Aron Ralston, che nel 2003 rimase bloccato con la mano schiacciata da una pietra dentro un canyon per 127 ore (da qui il titolo della pellicola). Una sfida piuttosto interessante per un autore che ha fatto del suo stile iper-cinetico un marchio di fabbrica, visto che di “azione” potenzialmente ce ne sarebbe ben poca; ma il cinema fortunatamente non è fatto solo di questo e Boyle lo sa bene.

Davanti al suo cruento “documento” di una situazione che mette ansia solo a prefigurarla c’è ben poco da annoiarsi, grazie ad un sapiente ed efficace uso di flashback ed inserti onirici e allucinati che disegnano un percorso ben preciso ed appassionante. Il motore dell’azione diventa in questo caso la lotta fra il protagonista e se stesso, un confronto che sarebbe stato impossibile se Aron non fosse stato messo forzatamente dal destino di fronte agli effetti del proprio egoismo. Alla fine abbandonare il proprio passato diventa sacrificare una parte di sé ed ecco la climax del racconto, l’amputazione del braccio rimasto schiacciato, che rappresenta una delle sequenze più shoccanti viste di recente al cinema (i deboli di stomaco sono avvertiti).

Alla fine non c’è niente che non funzioni a dovere nel film: montaggio e regia regalano diverse invenzioni visive senza aver paura di rischiare; la colonna sonora firmata da A.R. Rahman (medesimo compositore di “The millionaire”) è di impatto; l’interpretazione di James Franco, candidato all’Oscar per la sua prova, è di ottimo livello. Insomma Boyle riesce a fare quasi meglio del suo film più celebrato, visto che “127 ore” ha i medesimi pregi del precedente lavoro con l’aggiunta di un soggetto che non ha il gusto del patinato o del favolistico ed è un bel pugno nello stomaco.

Voto dell’autore:4.2 / 5

The following two tabs change content below.
Chi sono? Bella domanda sicuramente meglio della risposta che vi riporto di seguito. Sono un ragazzo di 32 anni di professione Ingegnere, appassionato soprattutto di cinema e che ha trovato nel collezionare i Dvd il più naturale sfogo alla sua passione. Nel tempo libero non c'è attività che superi il guardarmi un bel film sopra una comoda poltrona (forse solo una partita di calcetto).

Ultimi post di Manuel Celentano (vedi tutti)

Loading...