'71 - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.75/5

'71

RANKING
917° su 2562 in Generale
44° su 153 in Thriller
20141 h 40 min
Trama

Irlanda, 1971: siamo in piena guerra civile, e l’esercito inglese viene spedito in Irlanda del Nord. Sembra una missione tranquilla, ma alla prima uscita a Belfast un plotone di soldati finisce in mezzo a una sommossa. La recluta Gary Hook viene lasciata indietro, mentre un suo amico rimane ucciso. Per Hook comincia una vera lotta per la sopravvivenza.

Metadata
Regista Yann Demange
Titolo originale '71
Data di uscita 9 Luglio 2015
Nazione Gran Bretagna
Durata 1 h 40 min
Attori
Cast: Jack O'Connell, Paul Anderson, Sean Harris, Sam Reid, Sam Hazeldine, Charlie Murphy, Valene Kane, David Wilmot, Killian Scott, Ben Peel, Richard Dormer, Martin McCann
Trailer

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'71

Niente Ken Loach: “’71”, diretto da Yann Demange, non è un dramma sul terribile conflitto che ha insanguinato l’Irlanda per anni, ma un incubo nero, nerissimo, di un giovane soldato finito per caso all’inferno. Le strade di Belfast sembrano Baghdad, ma al posto del sole cocente iracheno ci sono la nebbia, il buio e la notte perenne di un’Irlanda sfigurata e mostruosa. Tutto è sporco, decadente e polveroso. Il sole non si vede mai, se non nell’ìncipit e in chiusura; tutto il resto è un incubo a tinte quasi horror, che vede il povero soldato semplice Gary Hook, interpretato da Jack O’Connell, finire inerme al centro di una sanguinosa lotta tra bande rivali, interne alla stessa IRA.

“’71”, insomma, non è la denuncia sociale dichiarata di un Ken Loach o di uno Jim Sheridian, e non è nemmeno un film bellico nel senso stretto del termine. Yann Demange, al suo secondo lungometraggio, trasmette l’orrore e la follia di una guerra sanguinosa con un approccio “di pancia”, catapultando lo spettatore in un incubo concitato: 99 minuti di tensione perenne, come in apnea. Le riprese a mano e il ritmo frenetico concedono appena il tempo di seguire il fitto dipanarsi della trama e delle varie faide tra gang rivali. Quello che conta sono i pugni nello stomaco, ben assestati e nei momenti giusti. Un film disperato e tesissimo che non lascia scampo.

Voto dell’autore:3.7 / 5

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