Abduction - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da evitare
sulla base di 1 voto/i
1.80/5

Abduction - Riprenditi la tua vita

RANKING
2546° su 2562 in Generale
97° su 99 in Azione
20111 h 46 min
Trama

Vedere l’immagine di se stesso su un sito web di persone scomparse non è il massimo dell’aspirazione per il teenager Nathan Harper, con babbo condottiero per forza e mamma iperprotettiva. La sua vicina di casa, Karen Murphy, deve fargli compagnia per una ricerca scolastica e insieme scoprono la verità: i genitori di Nathan nascondono un segreto. Una strana congrega di killer professionisti punta gli occhi e le armi da fuoco sul giovane atleta, e la fuga sarà l’unica via d’uscita da un mondo pericoloso che tenderà inevitabilmente ad accerchiarlo sempre di più.

Metadata
Regista John Singleton
Titolo originale Abduction
Data di uscita 7 Ottobre 2011
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 46 min
Attori
Cast: Taylor Lautner, Lily Collins, Alfred Molina, Jason Isaacs, Maria Bello, Michael Nyqvist, Sigourney Weaver, Antonique Smith, Denzel Whitaker, Jake Andolina, Oriah Acima Andrews, Ken Arnold, Steve Blass, Derek Burnell, Benjamin J. Cain Jr., Holly Scott Cavanaugh, Radick Cembrzynski, Richard Cetrone
Trailer
Abduction

John Singleton, regista di film come “Boyz ‘n the hood”, “Shaft” e “Four brothers”, con “Abduction” gira Pittsburgh in lungo e in largo per tessere le fila di un racconto d’avventura con una scaltra iniezione di action-thriller. Classica situazione del protagonista che non ha più certezze né solide realtà, ancorate ad un passato oscuro di cui sembra non esservi più alcuna traccia; dove ogni singolo elemento, dettaglio, particolare della storia ha il potere d’indebolire l’apprezzabile intrattenimento che Singleton sa imbastire su un canovaccio assai povero, poco originale ed involontariamente ridicolo.

Gli sceneggiatori Shawn Christensen e Jeffrey Nachmanoff dimostrano una certa presunzione nel tirare le fila di una condanna che si sbandiera sorprendente, ostinandosi a piatti e volgari colpi di scena, per poi ripiegarsi metodicamente sul classico “e vissero felici e contenti …” con tanto di bacio esalta-cuori in fermento. Taylor Lautner (reduce dalla blanda fatica di “Twilight”) dimostra l’espressività di uno stentoreo lupacchiotto dal testosterone ripulito a bruciapelo. Sigourney Weaver, Maria Bello e Alfred Molina sprecano il loro talento a forza di proteggere il ricercato, e di proteggersi, allo stesso momento, dalle numerose inverosimiglianze di una sceneggiatura che fa dell’eroismo improvvisato il suo punto più ostinato di debolezza.

John Singleton tenta, fallendo, di coprire ogni cosa con il suo consueto e brillante gusto per il facile e armonico intrattenimento. Un intrattenimento che mostra la sua corda sin dalle primissime battute, dove si batte insistentemente su tasti abusati, abrasivi, aberranti, di errante ed irritante mitologia. Alla fine prevale l’insulso Lautner, imponendo il suo inespressivo facciotto su tutto e tutti. Singleton, che voleva dominare la scena, finisce dominato e cade stremato a terra. Mentre chi produce se ne sta lì a guardare con la faccia d’angelo under abduction.

Voto dell’autore:1.8 / 5

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