Adele H., una storia d'amore - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
4.15/5

Adele H., una storia d'amore

RANKING
207° su 2562 in Generale
19° su 241 in Sentimentale
19751 h 36 min
Trama

La giovane Adèle Hugo, figlia del grande scrittore Victor Hugo, attraversa l’oceano e approda ad Halifax, in Nuova Scozia, sotto lo pseudonimo di Miss Lewly, con l’obiettivo di raggiungere l’adorato Albert Pinson, un ufficiale inglese che la ragazza aveva amato ardentemente e che poi l’aveva abbandonata. Il tenente Pinson, però, non contraccambia la passione di Adèle e respinge tutti i suoi approcci.

Metadata
Titolo originale L'Histoire d'Adèle H.
Data di uscita 19 Ottobre 2019
Nazione Francia
Durata 1 h 36 min
Attori
Cast: Isabelle Adjani, Bruce Robinson, Sylvia Marriott, Joseph Blatchley, Ruben Dorey, Ivry Gitlis, Louise Bourdet, Cecil De Sausmarez, Clive Gillingham, Roger Martin, M. White, Jean-Pierre Leursse
Trailer

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Adele H., una storia d'amore

In “Adele H., una storia d’amore”, il regista François Truffaut ricostruisce la triste vicenda di Adèle Hugo, figlia secondogenita del celebre romanziere Victor Hugo, basandosi sui diari scritti dalla donna e pubblicati con il titolo “Le journal d’Adèle Hugo”. Sceneggiato da Truffaut con Suzanne Schiffman e Jean Gruault, “Adele H.” è il resoconto tragico e sofferto di un amore non corrisposto, che non tarda a tramutarsi in ossessione e che condurrà la giovane donna a valicare il pericoloso confine fra sanità e follia. Il film, pertanto, non ha affatto il carattere di una storia romantica, ma piuttosto quello di un doloroso melodramma che esplora con estremo rigore le emozioni della sua protagonista.

Il regista di “Jules e Jim” riprende dunque la poetica dell’amour fou, tema centrale di tante sue pellicole, e la esaspera mettendo in scena tutti gli aspetti più drammatici e crudeli del sentimento amoroso; il risultato è “un viaggio nell’allucinante sofferenza di una singola persona, in lotta con il padre ed animata da uno smisurato desiderio di riconoscimento affettivo” (Paolo Mereghetti). E ad incarnare con vivida immedesimazione il personaggio di Adèle Hugo davanti alla macchina da presa è la diciannovenne Isabelle Adjani, semplicemente straordinaria nel ruolo che l’avrebbe consacrata come uno degli astri nascenti del cinema francese e che le sarebbe valso la nomination all’Oscar come miglior attrice.

Struggente cronaca di un amore respinto e di una disperazione senza via d’uscita, “Adele H.” è un magnifico ritratto femminile che si avvale di una grandiosa prova d’attrice e del tocco sensibile e misurato di un regista che ama i propri personaggi e che non può fare a meno di esprimere una profondo senso di partecipazione nei loro confronti. La fotografia è di Néstor Almendros, mentre le musiche sono firmate da Maurice Jaubert.

Voto dell’autore:4.0 / 5

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