Alabama Monroe - Una storia d'amore - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 4 voto/i
3.30/5

Alabama Monroe - Una storia d'amore

RANKING
1714° su 2562 in Generale
172° su 241 in Sentimentale
20121 h 51 min
Trama

Elise Vendevelde gestisce un negozio di tatuaggi, per i quali ha una smodata passione: il suo corpo è un trionfo dell’applicazione del tatuaggio e Didier Bontinck, un musicista bluegrass, se ne innamora all’istante. I due vivono un’appassionante storia d’amore che li porta presto ad unirsi nella band di Didier, di cui entra a far parte anche Elise come voce femminile. Didier suona il banjo ed è la voce maschile: ama ingenuamente l’idea dell’America attraverso quella stessa musica che suona con passione, è romantico, ateo e razionalista, nel momento in cui gli eventi lo porteranno a confrontarsi con la dura realtà. Sono diversi nel carattere e la malattia della loro bambina Maybelle, che viene colpita da un cancro all’età di sei anni, invece di unirli nella sofferenza li porta ad un’insanabile frattura.

Metadata
Titolo originale The Broken Circle Breakdown
Data di uscita 8 Maggio 2014
Nazione BelgioOlanda
Durata 1 h 51 min
Trailer
Alabama Monroe - Una storia d'amore

Dopo aver raccolto una serie di premi in giro per il mondo e dopo la meritata nomination all’Oscar come miglior film straniero, il nuovo film dello sceneggiatore e regista belga Felix Van Groeningen, “Alabama Monroe – Una storia d’amore”, giunge anche nelle nostre sale, sebbene con un certo ritardo (la produzione è del 2012). “The Broken Circle Breakdown” è il titolo originale di questo toccante e duro film d’amore in cui il sentimento è trattato e analizzato in maniera autentica, senza fronzoli o stralci di melensaggini facilmente concilianti. Non è complicato sentirsi parte del dramma vissuto dai due appassionati protagonisti: Johan Heldenbergh (Didier) e Veerle Baetens (Elise) sono talmente bravi, e con una florida carriera di produzioni belghe alle spalle, da riuscire ad annullare le distanze tra vita reale e finzione cinematografica.

Tutto è favorevolmente facilitato da sceneggiatura e regia, elementi che van Groeningen ben utilizza per prendersi cura amorevolmente e dolorosamente dei suoi personaggi, tra i quali vi è compresa anche la piccola Maybelle (Nell Cattrysse), in grado di emanare lucentezza e disanimo e trattata, al pari degli adulti Johan e Veerle, con parsimoniosa cura. “Alabama Monroe” si dimostra capace di effondere il senso di una verità ricca di valori e di sensualità (le scene di sesso tra Didier ed Elise trasudano energia nella verità dei passionali atti). Altro elemento fondamentale della riuscita complessiva della pellicola è la scelta di un montaggio di natura ellittica, ricco di contrazioni temporali, che non si perde facilmente in inutili sospensioni e in cui le azioni della storia nel tempo presente, quella più drammatica, ed i flashback della nascita della storia d’amore, quelli più lieti, arrivano a convergere nella logica progressione del racconto.

Pur essendo fondamentalmente un tragedy, “Alabama Monroe” trova la chiave giusta per non vessare la sopportazione dello spettatore; lo accoglie negli avvolgimenti commoventi e rovinosi di una storia d’amore nata in musica (il bluegrass è una branca del country statunitense, di radice anglosassone) e che nella musica trova la spinta propulsiva per andare avanti, intrecciando vita e morte nello stesso indistinguibile dolore.

Voto dell’autore:4 / 5

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