Alex Cross - La memoria del killer - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
2.70/5

Alex Cross - La memoria del killer

RANKING
2277° su 2562 in Generale
78° su 99 in Azione
20121 h 41 min
Trama

Alex Cross è un tenente della polizia di Detroit, felicemente sposato con Maria, con la quale ha già due bambini ed ora è in attesa del terzo figlio. Il tenente Cross e il suo team, composto dagli agenti Tommy Kane e Monica Ashe, vengono incaricati di indagare sul brutale omicidio di un’importante donna d’affari, Fan Yau, assassinata da un implacabile serial-killer che si fa chiamare Picasso.

Metadata
Regista Rob Cohen
Titolo originale Alex Cross
Data di uscita 18 Luglio 2013
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 41 min
Trailer
Alex Cross - La memoria del killer

Il personaggio di Alex Cross, abile detective e psichiatra forense, è il protagonista di una serie di romanzi polizieschi dello scrittore James Patterson, due dei quali sono già stati portati al cinema in passato: “Il collezionista” (1997) e “Nella morsa del ragno” (2001), entrambi con Morgan Freeman nel ruolo principale. Dopo oltre un decennio, l’eroe dei best-seller di Patterson è tornato al cinema con “Alex Cross – La memoria del killer”, un action-movie diretto da Rob Cohen (il regista del primo “Fast and furious”) ed interpretato da Tyler Perry, attore brillante popolarissimo negli Stati Uniti, soprattutto presso il pubblico afro-americano, ma pressoché sconosciuto nel resto del mondo (e ingaggiato dai produttori dopo il forfait di Idris Elba).

Il film, che avrebbe dovuto segnare l’inizio di una nuova serie cinematografica, non ha raccolto tuttavia i risultati sperati, con pessime recensioni da parte della critica e un discreto flop al botteghino. Un insuccesso in parte prevedibile in un mercato già sovraffollato da film d’azione e franchise ad alto tasso di adrenalina, in cui pertanto è difficile ricavarsi uno spazio se non si riesce ad imporre il proprio immaginario narrativo o ad introdurre elementi di novità. Elementi che, invece, ad “Alex Cross” mancano del tutto: la pellicola di Rob Cohen, difatti, si mantiene su un livello di inesorabile mediocrità per tutta la sua durata, con una trama che sembra ricalcata da una qualunque serie Tv poliziesca degli Anni ’90 e che ricicla vecchi stereotipi già utilizzati (e già visti) migliaia di volte in tanti altri action-movie fin troppo simili.

Basato su una vicenda stiracchiata e che stenta a coinvolgere, “Alex Cross” è ulteriormente penalizzato dalle fiacche interpretazioni del cast: Tyler Perry e il suo comprimario, Edward Burns (un attore la cui carriera è ormai in caduta libera), risultano tutt’altro che incisivi; convince un pochino di più Matthew Fox, ex-eroe di “Lost”, qui alle prese con un ruolo – quello del sadicissimo killer Picasso – tagliato con l’accetta, mentre riamangono confinati in parti minori un’illustre veterana quale Cicely Tyson e un Jean Reno piatto e svogliato. Tra superficialità imbarazzanti, sequenze di un patetismo oltremodo scontato (l’omicidio di Maria, la moglie di Alex) e perfino un discutibile sottotesto di stampo fascistoide sulla cosiddetta “giustizia da Far West”, “Alex Cross” finisce per apparire come l’incarnazione di tutti i limiti e i difetti di un certo cinema hollywoodiano, inevitabilmente anacronistico e totalmente privo di idee.

Voto dell’autore:2.7 / 5

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