Alla ricerca di Dory - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.90/5

Alla ricerca di Dory

RANKING
550° su 2562 in Generale
14° su 88 in Animazione
20161 h 37 min
Trama

La pesciolina Dory soffre di perdite di memoria a breve termine, e questa ormai è l’unica cosa che ricorda; della sua vita, della sua famiglia, Dory non ricorda nulla. Finché un giorno, un anno dopo il ritrovamento di Nemo, quando la vita è tornata alla normalità, a Dory giunge un rapido ricordo del passato: una traccia a cui aggrapparsi per partire alla ricerca dei suoi genitori.

Metadata
Titolo originale Finding Dory
Data di uscita 15 Settembre 2016
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 37 min
Attori
Cast: —
Trailer
Alla ricerca di Dory

La Pixar ha in programma, per i prossimi anni, una nuova stagione di sequel al cinema: arriveranno infatti nelle sale “Gli incredibili 2”, “Cars 3” e addirittura “Toy story 4”. Intanto la Pixar ha deciso di partire dal titolo forse più difficile su cui costruire un seguito: “Alla ricerca di Dory” torna nelle profondità del mare in cui avevamo lasciato il pesciolino Nemo nel 2003, alla fine di “Alla ricerca di Nemo”. Il film di Andrew Stanton era stato uno dei più grandi successi del gruppo Pixar: quasi un miliardo di dollari di incasso in tutto il mondo, l’Oscar per il miglior film d’animazione e un’infinità di sequenze diventate subito di culto; non era facile, pertanto, trovare un nuovo punto di vista per confrontarsi con quello che era diventato subito un classico moderno. Andrew Stanton, ancora alla regia, con Angus MacLane, e autore della sceneggiatura, ha trovato però il modo di riuscirci puntando su uno dei personaggi che più di tutti gli altri si era imposto nei cuori del pubblico: Dory. La pesciolina smemorata che arrivava in soccorso a Marlin nella ricerca del piccolo Nemo è adesso la protagonista assoluta di una nuova ricerca: ma in questo caso non è lei a perdersi, è il suo passato.

Con “Alla ricerca di Dory”, Stanton torna dunque a mettere al centro del suo racconto la disabilità. Il piccolo Nemo aveva una pinna atrofica, Dory non ricorda nulla; eppure, entrambi riescono a fare cose immense. È un messaggio coraggioso e importante. Come sempre con i film Disney / Pixar, dietro la sembianza del cartoon si nasconde molto altro: una lezione nel senso migliore del termine. Sono più di 20 anni, ormai, che la Pixar veicola insegnamenti attraverso l’intrattenimento della più alta qualità: il suo è un cinema morale, educativo. È grande cinema. E le avventure di Dory riescono a nuotare al largo dal rischio del già visto che l’idea di un sequel porta con sé, trovando invece nuove correnti da cui farsi trascinare. Se si guarda al film per il puro divertimento, non si rimane delusi: nel suo viaggio Dory troverà nuovi amici da cui farsi accompagnare, dal polpo camaleonte Hank alla coppia di leoni marini Fluke e Rudder, e ognuno porta con sé un carico di nuova comicità. Come di consueto con i film Pixar, le emozioni passano velocemente da un estremo all’altro, dal divertimento alla commozione, senza quasi che lo spettatore se ne renda conto: è quello che sa fare meglio la Pixar, anche quando è lontana dall’eccellenza dei suoi capolavori (“Inside out”, per citare il più recente). E anche con “Alla ricerca di Dory” c’è riuscita in pieno.

Voto dell’autore:4.0 / 5

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