Ammazzavampiri - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
4.10/5

Ammazzavampiri

RANKING
239° su 2562 in Generale
9° su 113 in Horror
19851 h 45 min
Trama

Charlie Brewster ha un nuovo vicino di casa: Jerry Dandrige. Però c’è un inconveniente non da poco: Jerry è in realtà un vampiro e quando Charlie lo scopre cerca di convincere le persone a lui più vicine del fatto che certe entità demoniache possano realmente esistere e quindi tornare in vita. Prova prima con familiari, fidanzata, amico, poi con la polizia, infine ricorre disperato all’aiuto del famigerato “ammazzavampiri” Peter Vincent, di cui è fan sfegatato, protagonista di una trasmissione televisiva nella quale presenta film di cui egli stesso è protagonista ma che da qualche tempo non hanno più molto successo: si tratta dell’occasione giusta per il riscatto del fiero ammazzavampiri.

Metadata
Regista Tom Holland
Titolo originale Fright Night
Data di uscita 23 Settembre 2020
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 45 min
Trailer

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Ammazzavampiri

“Ammazzavampiri” (o meglio “Fright night”) è una horror-comedy di culto adolescenziale in cui il vampiro, Jerry Dandrige, è un uomo affascinante (è interpretato da Chris Sarandon), gira per casa e nelle strade con indosso un tweed, fischietta poco prima di entrare in casa del vicino con il permesso dell’accomodante signora (madre del ragazzo), mangia mele e arance per tenersi in forma, ma in fin dei conti desidera solo essere lasciato in pace e fare sua Amy, la fidanzata di Charlie. La rilettura in chiave metropolitana da parte del regista Tom Holland (“La bambola assassina”) è particolarmente riuscita sia nei momenti di brivido – con ottimi effetti speciali e delle musiche immersive in pieno stile anni ’80 – che in quelli di umorismo e di pathos drammatico.

Ne viene fuori un godibilissimo pastiche di elementi eterogenei che si amalgamano a meraviglia sulle rime di una narrazione che procede spedita fino al confronto finale, esaltato in chiave gore. Sorprendono le caratterizzazioni dei personaggi, tutti attori ben scelti e diretti: su tutti l’ammazzavampiri Roddy McDowell, celebre attore teatrale che qui trova forse il suo ruolo, almeno in ambito cinematografico, più azzeccato. Negli anni ’80 c’è stata una vera e propria ondata di film che rileggevano il mito del vampiro in chiave metropolitana, con tanto di personali variazioni che prendevano astutamente le distanze dalla leggenda più foriera di seguiti come quella del principe delle tenebre, e il film di Holland è la pellicola che gioca meglio sui fattori di compenetrazione delle componenti di brivido e risa.

Inoltre, è particolarmente interessante quella sorta di transfert che si verifica nel momento in cui la finzione – in questo caso del programma televisivo in cui lavora Peter Vincent – sfascia l’immaginario per aderire all’ordinario della vita di uno studente di college come tanti, ma di certo, fra i tanti, uno dei più suggestionabili. I vampiri di città, a volte, possono anche resistere alla croce se colui che la tiene in mano non ha fede, celare i canini e trasformarsi in bestie solo per autodifesa, saper ballare in discoteca e godere della propria dannazione.

Voto dell’autore:4.1 / 5

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