Ammore e malavita - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.40/5

Ammore e malavita

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1459° su 2323 in Generale
1° su 0 in Musicale
20172 h 13 min
Trama

Il boss della Camorra don Vincenzo Strozzalone, dopo aver subito un tentato omicidio da parte di un clan rivale, decide d'accordo con la moglie donna Maria di fingere la propria morte e simulare il funerale utilizzando un sosia, così da poter scappare da Napoli; ma durante l'organizzazione del piano, l'ignara infermiera Fatima smaschera il boss ancora in vita. Costretta a scappare dai killer della Camorra, Fatima fugge assieme a Ciro, sicario al soldo di don Vincenzo ed ex grande amore adolescenziale della ragazza.

Metadata
Titolo originale Ammore e malavita
Data di uscita 5 ottobre 2017
Nazione Italia
Durata 2 h 13 min
Trailer

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Presentato in anteprima in concorso alla 74°edizione della Mostra del Cinema di Venezia, “Ammore e malavita” è il nuovo film scritto e diretto dai Manetti Bros. (Marco e Antonio Manetti), quattro anni dopo la divertente commedia “Song’è Napule”. Sceneggiato dai Manetti assieme a Michelangelo La Neve, il film vede nel cast Carlo Buccirosso, Claudia Gerini, Serena Rossi e Giampaolo Morelli. Giunti all’ottavo titolo della loro carriera, con “Ammore e malavita” i Manetti Bros. realizzano una divertente commedia musicale in stile action ambientata a Napoli e all’interno del mondo del crimine organizzato, raccontando con tono ironico, e attraverso performance musicali neo-melodiche in dialetto e rivisitazioni pop, la storia d’amore e la fuga di Ciro (Giampaolo Morelli), killer della Camorra, e dell’infermiera Fatima (Serena Rossi), in quanto testimoni di un piano della malavita per organizzare la fittizia morte del boss don Vincenzo Strozzalone (Carlo Buccirosso).

Sullo schema di una svagata musical-comedy in salsa napoletana, i Manetti Bros. riescono a miscelare con abilità la varietà di generi e di anime da cui il film è attraversato: dalla parodia più o meno voluta del gangster-movie al filone camorristico, dal lato più action fino a quello più romantico e sentimentale, in una riuscita girandola di atmosfere tra il comico e il cinema di genere. Se “Ammore e malavita” forse soffre forse di una lunghezza eccessiva e di qualche sequenza tirata e portata avanti più del dovuto, in compenso il film si fa forza di un cast corale notevole, dai protagonisti più noti fino alla lunga schiera di caratteristi. Ma soprattutto risulta interessante l’ironia sull’intero immaginario visivo e narrativo che circonda la Napoli cinematografica e televisiva recente, in una sorta di parodia o di lato B volutamente “scemo” e stereotipato di un’opera come “Gomorra”, più volte cercata e citata dai Manetti Bros. Resta una scrittura solida che riesce tramite leggerezza e ironia e a trasferire i giusti sentimenti di un racconto di una vita altra, contraddistinta dal desiderio di staccarsi dal passato, narrando un sogno d’amore e di speranza che diventa gradualmente possibile.

Voto dell’autore:3.5 / 5

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