Amore carne - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
3.40/5

Amore carne

RANKING
1613° su 2562 in Generale
59° su 71 in Documentario
20131 h 15 min
Trama

“Amore carne”, realizzato da Pippo Delbono con un telefonino, rappresenta un eterogeneo, sperimentale e multiforme mosaico di racconti, persone, storie, passato, sorrisi, voci, gesti: un’insolita pellicola che parla d’amore, di morte, di carne, della poesia dell’esistenza umana e soprattutto di vita.

Metadata
Regista Pippo Delbono
Titolo originale Amore carne
Data di uscita 27 Giugno 2013
Nazione Italia
Durata 1 h 15 min
Attori
Cast: Pippo Delbono, Marisa Berenson, Irène Jacob, Bobò, Tilda Swinton, Marie-Agnes Gillot, Margherita Delbono, Sophie Calle
Trailer
Amore carne

Filmate interamente con un telefonino, le storie che il regista Pippo Delbono ha deciso di riprendere nel film “Amore carne” sono così reali, così vere che gli incontri che avvengono sullo schermo tra il regista e le persone dietro l’obiettivo sembrano avvenire in sala, perché gli spettatori sono coinvolti in prima persona, e vengono spiazzati da un approccio così diretto. La scelta dell’utilizzo di un mezzo così immediato sorprende, fa automaticamente storcere il naso, ma anche generando un ovvio fastidio visivo per la bassa definizione delle immagini rende tutto più reale, più vicino, più vero. “Amore carne” non è un prodotto propriamente cinematografico: Delbono filma la quotidianità e nello stesso tempo vi intreccia momenti di pura poesia e puro teatro, con la voce narrante dello stesso regista (proveniente appunto dal teatro) che cerca di tramutare in parole i sentimenti che prova rispetto al mondo che lo circonda.

Guardare “Amore carne” è un po’ come leggere l’anima di Delbono, che volutamente si apre, vuole comunicare con noi, vuole esprimere il proprio essere, la propria voglia di vivere, la propria natura, il proprio inguaribile amore per la vita, scaturito dalla coscienza del proprio destino (il regista è affetto da Aids). La consapevolezza di una morte che può accadere in qualsiasi momento è ciò che lo porta ad “attaccarsi” – parole sue – alla vita: non solo alla propria, ma anche a quella degli altri, di cui è infinitamente curioso, da cui è affascinato. Sono tanti infatti le persone e i luoghi (da Parigi a L’Aquila a Budapest e molti altri) incontrati dal regista in “Amore carne”: gente comune, personaggi eccellenti nel proprio campo (Marie-Agnès Gillot, étoile all’Opéra di Parigi, Tilda Swinton, il violinista Alexander Balanescu), persone care (la madre, scomparsa la scorsa estate, Bobò, inseparabile amico, attore sordomuto), estranei… per lui sono tutti “madri, padri, fratelli, sorelle”, perché il bisogno di ogni essere umano è di “non sentirsi solo, forse”. E così, più persone si incontrano, più ci si arricchisce, più ci si sente parte del mondo.

Le immagini, anche se sfocate e poco nitide, vengono esaltate da musiche a volte struggenti, a volte ipnotiche, e dalla voce magnetica di Delbono, che enuncia monologhi originali o versi di Arthur Rimbaud o T.S. Eliot o testi di Pier Paolo Pasolini, reinterpretati in un’ottica personale. Slanci mistici vengono quindi accostati a scene ad un primo sguardo banali, ma che si intuisce abbiano un senso ben preciso, se ci si impegna ad ascoltare, a capire quello a cui si vuole alludere, a verità universali e analogie affatto scontate. Il viaggio vissuto dallo spettatore è molto frammentato, cambia repentinamente soggetto ed ambientazione, e ci si accorge di quante persone ci siano al mondo e di quanto ogni persona sia unica: ciascuno con una storia, con dei ricordi, con un modo di esprimersi, anche chi non può parlare, chi si esprime meglio danzando o suonando un violino, o riprendendo il proprio problema con una lieve autoironia e insieme con coraggio. “Amore carne” non è un film facile da vedere, in tutti i sensi; ma è un affresco di personalità diversissime, un’ode alla vita, un commovente apologo sull’importanza di ogni singolo individuo, in cui l’occhio e la microcamera di Delbono registrano tutto con stupore, rispetto, curiosità, ammirazione e infinito amore.

Voto dell’autore:3.4 / 5

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