Anna Karenina (2012) - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 4 voto/i
3.90/5

Anna Karenina

RANKING
550° su 2562 in Generale
59° su 241 in Sentimentale
20122 h 09 min
Trama

San Pietroburgo, 1874. Anna Karenina è la giovane e bellissima moglie di Aleksej Karenin, un importante uomo politico, e la madre del piccolo Sergej. Dopo aver ricevuto una lettera di suo fratello, Stiva Oblonsky, un incallito donnaiolo che ha bisogno dell’aiuto di Anna per salvare il proprio matrimonio con Dolly, la ragazza decide di partire per Mosca. Questo viaggio cambierà per sempre il suo destino…

Metadata
Regista Joe Wright
Titolo originale Anna Karenina
Data di uscita 21 Febbraio 2013
Nazione Gran Bretagna
Durata 2 h 09 min
Trailer
Anna Karenina (2012)

Anna Karenina, l’eroina romantica protagonista dell’omonimo capolavoro di Lev Tolstoj, resta uno dei personaggi più celebri nella storia della letteratura: una figura che esprime al massimo grado quel tragico connubio fra amore e morte, e la cui triste vicenda ha costituito una fonte d’ispirazione per un numero sterminato di adattamenti per il grande e il piccolo schermo, inclusa una versione del 1948 con Vivien Leigh e ben due pellicole interpretate dalla leggendaria Greta Garbo (una muta nel 1927 e una sonora nel 1935). Nel 2012, a cimentarsi nella non facile impresa di riportare il romanzo di Tolstoj al cinema è stato Joe Wright, regista specializzato nelle trasposizioni letterarie di alto livello (“Orgoglio e pregiudizio”, “Espiazione”), che per il suo “Anna Karenina” ha potuto avvalersi dell’apporto di un grande drammaturgo quale Tom Stoppard in qualità di sceneggiatore e dell’attrice inglese Keira Knightley nel ruolo principale.

Alle prese con una materia letteraria tanto vasta e complessa, Joe Wright ha optato per una formula innovativa che, pur senza tradire lo spirito dell’opera di Tolstoj, ha permesso al film di non restare intrappolato in un banale accademismo: far svolgere tutti gli eventi sul palcoscenico di un teatro (l’intera pellicola è stata girata in uno studio nei pressi di Londra), in un ardito esperimento che non ha nulla a che vedere con il semplice “teatro filmato”, ma che non corrisponde neppure alla nozione di metacinema. Piuttosto, Wright filma il suo “Anna Karenina” come una sorta di spettacolo coreografato, in cui i personaggi si muovono quasi come se danzassero, entrando ed uscendo dal palco mentre la scenografia muta attorno a loro da una sequenza all’altra. Una modalità di messa in scena che, pur senza sortire un eccessivo effetto di straniamento, sottolinea la natura di artificio, di “teatro” appunto, della società nobiliare russa di metà Ottocento, vissuta come un’incessante rappresentazione e dominata da rigide convenzioni; regole inflessibili che Anna oserà violare in nome del proprio sentimento, attirandosi così l’ostilità e la condanna dell’ambiente che la circonda.

Dal punto di vista tecnico, ovviamente, la pellicola risulta a dir poco ineccepibile: dalla fotografia di Seamus McGarvey alla colonna sonora del fido Dario Marianelli, passando per gli stupendi costumi disegnati da Jacqueline Durran e premiati con l’Oscar, “Anna Karenina” ci regala una giostra di colori e di musiche in cui lo sfarzo formale non soffoca la storia raccontata ma al contrario la valorizza, grazie anche a una regia che si concede virtuosismi pur senza scivolare nell’eccesso. Sfortunatamente, nell’ultima parte il meccanismo narrativo talvolta sembra incepparsi (un rischio quasi inevitabile nel tradurre un romanzo così denso), e alcuni passaggi finali appaiono un po’ frettolosi. Tuttavia Wright riesce a rendere la visione coinvolgente e assolutamente suggestiva, facendo perno su un’estetica che mette in massimo risalto l’eleganza delle scenografie, degli abiti e della messa in scena, ma anche la bellezza delicata della Knightley e quella vigorosa ed efebica del ventunenne Aaron Johnson nei panni del Conte Aleksej Vronskij, trascinato insieme ad Anna in una passione travolgente e sfibrante, destinata ad un triste esito. Il cast conta anche su Jude Law nella parte del marito tradito e su Olivia Williams ed Emily Watson in piccoli ruoli, mentre Matthew Macfadyen conferisce una buona dose di simpatia al ruolo di Stiva Oblonsky.

Voto dell’autore:3.8 / 5

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