Anonymous - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.00/5

Anonymous

RANKING
2000° su 2562 in Generale
643° su 732 in Drammatico
20112 h 10 min
Trama

William Shakespeare era veramente quello che crediamo? Se lo chiede un anziano attore su un palcoscenico teatrale, e così facendo introduce al pubblico una storia in costume ambientata quattro secoli prima, che mette in scena una delle molte tesi sulla vera identità di Shakespeare…

Metadata
Regista Roland Emmerich
Titolo originale Anonymous
Data di uscita 18 Novembre 2011
Nazione Gran BretagnaGermania
Durata 2 h 10 min
Trailer
Anonymous

Dopo i catastrofici “The day after tomorrow” e “2012” e il fantascientifico “Independence Day”, Roland Emmerich porta sul grande schermo, con il suo “Anonymous”, la storia della cospirazione intorno a quello che è considerato probabilmente il più grande compositore di opere teatrali di tutti i tempi, William Shakespeare. Il regista tedesco dipinge il celebre autore come un rozzo ubriacone, a malapena in grado di leggere e scrivere, che diverrà famoso grazie alle opere dello sfortunato Edward de Vere, Conte di Oxford, vittima dei complotti di corte, il quale non riuscì mai a dare la paternità alle proprie opere.

Lo stile di Emmerich, tuttavia, mal si adatta ad una pellicola che si distacca completamente dalla tipologia degli altri lavori sviluppati dal regista fino a questo momento. Il film è molto affascinante e di grande impatto solo dal punto di vista visivo, grazie a scenografie e ad una fotografia capaci di colorare Londra di tinte cupe ed oscure, rendendo appieno l’ambiguità e l’atmosfera di complotto che aleggiano per tutta la durata della storia. Tolto questo, però, l’evolversi della vicenda risulta alquanto “anonimo”: una presuntuosa e poco verosimile ricostruzione sia di un personaggio che di un periodo storico. Il film sembra essere sempre sul punto di decollare ma non ci riesce mai, non risultando dunque in grado di appassionare il pubblico. A salvare la baracca ci provano in qualche modo gli attori, regalando delle prove di buon livello, soprattutto se si considera la scarsa qualità dei dialoghi messi a loro disposizione.

In conclusione “Anonymous” risulta essere un film costruito per impressionare il pubblico, ma francamente è difficile credere che siano sufficienti un paio di tesi diffamatorie contro Shakespeare e un buon impianto visivo per creare un’opera di alto livello. Probabilmente le maggiori colpe vanno attribuite alla scelta della produzione di ingaggiare un regista che non ha nelle sue corde lo stile per rappresentare al meglio una simile vicenda.

Voto dell’autore:2.7 / 5

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