Another year - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 3 voto/i
4.30/5

Another Year

RANKING
91° su 2562 in Generale
35° su 732 in Drammatico
20102 h 09 min
Trama

Tom, geologo, e Gerri, psicologa, sono una serena coppia di mezza età che vive alla perfieria di Londra, in una graziosa villetta circondata da un piccolo orto. Mary, collega di Gerri, è una donna depressa e insicura che sfoga nella bottiglia le proprie frustrazioni personali, ed è spesso ospite a casa dei due amici. Tom e Gerri hanno anche un figlio, Joe, un avvocato di trent’anni che vive in città ed è single…

Metadata
Regista Mike Leigh
Titolo originale Another Year
Data di uscita 4 Febbraio 2011
Nazione Gran Bretagna
Durata 2 h 09 min
Attori
Cast: Jim Broadbent, Lesley Manville, Ruth Sheen, Oliver Maltman, Peter Wight, David Bradley, Martin Savage, Karina Fernandez, Michele Austin, Imelda Staunton, Philip Davis
Trailer
Another year

Mike Leigh, acuto osservatore dell’animo e magistrale narratore del vivere quotidiano della gente comune, con “Another year” ci regala una delle sue opere più profonde ed affascinanti, l’ennesimo capitolo della sua “commedia umana” raccontata attraverso un cinema minimalista e attento ai dettagli. Accolto dall’entusiasmo della critica al Festival di Cannes del 2010, il film di Leigh ci descrive “un altro anno” nell’esistenza di Tom (Jim Broadbent) e Gerri (Ruth Sheen), una tranquilla coppia di coniugi che hanno una villetta, alla periferia di Londra, nella quale sono soliti accogliere amici e parenti per parlare, mangiare e bere vino. E sono proprio Tom e Gerri il perno attorno al quale ruotano le storie di tutti i personaggi del film, nel corso di un ennesimo anno di gioie e sofferenze, passioni e delusioni.

Di questo anno, Leigh sceglie di rappresentare quattro “frammenti”, uno per ogni stagione (dalla primavera all’inverno), mediante i quali i protagonisti del film entrano ed escono di scena, illustrano sogni e prospettive per il futuro, sfogano le proprie emozioni e soprattutto le proprie frustrazioni, affannandosi nel tentativo di catturare quella chimera beffarda e sfuggente chiamata felicità: alcuni (forse) ci riusciranno, mentre per altri la ricerca è destinata a continuare. Nel frattempo vediamo scorrere (ma sempre fuori campo) tanti eventi piccoli e grandi: la nascita di un bambino, la morte di una parente malata, l’acquisto di una macchina, il formarsi di una nuova coppia… tanti tasselli di un anno che, nel bene e nel male, lascerà un segno nell’esistenza di ciascuna di queste persone, individui fragili e meravigliosamente imperfetti. E l’identificazione dello spettatore con le storie di questi personaggi è garantita dalla straordinaria abilità della messa in scena, dalla naturalezza di dialoghi che non suonano mai artificiosi né forzati e dall’eccellente recitazione di un cast in cui ciascun attore aderisce perfettamente al ruolo che interpreta.

Anche in questo film, infatti, il regista di “Segreti e bugie” riunisce una selezione di fedelissimi interpreti che collaborano con lui da lungo tempo, capitanati da Jim Broadbent e Ruth Sheen nella parte dei due coniugi sempre affettuosi e disponibili. Ma a lasciare l’impressione più forte è la strepitosa Lesley Manville nel ruolo di Mary, l’amica di Gerri, che soffre la propria condizione di solitudine, fatica a superare i suoi fallimenti amorosi ed è convinta di potersi sentire realizzata comprando un’automobile che invece le darà solo problemi. Insicura, nevrotica e con un debole per il bicchiere, Mary è il vero fulcro emotivo del film, e la Manville è bravissima nel conferire umanità e spessore a questo personaggio al contempo tenero e struggente, al quale è riservato l’intenso primo piano su cui si chiude il film. Nota a margine: “Another year” è dedicato alla memoria di Simon Channing-Williams, storico produttore di Leigh, scomparso nel 2009.

Voto dell’autore:4.3 / 5

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