Ant-Man - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
2.90/5

Ant-Man

RANKING
2122° su 2562 in Generale
102° su 126 in Fantastico
20151 h 57 min
Trama

Il dottor Henry “Hank” Pym è l'inventore della tecnologia della particelle Pym, in grado di far rimpicciolire qualunque corpo organico e di donargli nel contempo estrema forza. Anni dopo aver rifiutato di cedere al governo la formula per le particelle, il suo ex allievo Darren Cross è vicino a replicare la tecnologia; così il dottor Pym farà da mentore al ladruncolo Scott Lang per aiutarlo a proteggere la propria invenzione e a diventare il supereroe chiamato Ant-Man.

Metadata
Regista Peyton Reed
Titolo originale Ant-Man
Data di uscita 12 Agosto 2015
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 57 min
Trailer
Ant-Man

Secondo e ultimo film per il 2015 in casa Marvel, la quale, dopo “Avengers – Age of Ultron”, si appresta a chiudere la cosiddetta “fase due” del proprio universo narrativo introducendo per la prima volta al cinema un altro personaggio dalla sua scuderia fumettistica: si tratta di Ant-Man, supereroe creato da Stan Lee, Jack Kirby e Larry Leiber ed alter-ego del dottor Henry Pym, che grazie a una speciale tecnologia da lui inventata gli permette, tramite una speciale tuta, di rimpicciolirsi e ingrandirsi a piacimento, acquistando al contempo straordinarie doti fisiche. Ad impersonare il supereroe in questa versione cinematografica è però Scott Lang, interpretato da Paul Rudd: una “seconda versione” di Ant-Man, a cui il dottor Pym (Michael Douglas) farà da mentore.

Affidato alla regia di Peyton Reed, alla sua prima prova in una grande produzione dopo un passato da regista di commedie dagli esiti altalenanti, “Ant-Man” vede in fase di sceneggiatura l’apporto di nomi come il regista Edgar Wright, autore della celebre “trilogia del cornetto”, e del regista di “Attack the block – Invasione aliena” Joe Cornish, oltre ad Adam McKay e lo stesso Paul Rudd. L’atmosfera ironica e goliardica di “Ant-Man” sembra ricordare il tono scanzonato del primo “Iron Man” di Jon Favreau, soprattutto nelle similitudini con un personaggio sul quale all’epoca aleggiava la stessa aria di novità, senza il peso di sequel sulle spalle. E l’effetto sorpresa derivante da un personaggio nuovo nell’ormai vastissimo e variegato universo Marvel, oltre alla sua componente umana anziché una natura divina o il possesso di superpoteri (come Iron Man appunto), dovrebbe garantire ad “Ant-Man” di non sembrare un semplice copia-incolla di un genere come il cine-comic, che sta ormai saturando l’immaginario del cinema d’intrattenimento.

E in effetti nella prima parte, quando si spinge sui toni della commedia d’azione mettendo in evidenza le sorti ben poco fortunate del protagonista, “Ant-Man” pare procedere assecondando una propria identità, più “libera” rispetto al mondo di cui fa parte. Ma al di là di questa introduzione obbligata, il film di Peyton Reed rivela la fretta di mostrarsi come l’ulteriore esibizione di un altro personaggio destinato a prendere parte a una serie di titoli successivi. “Ant-Man” si dimostra così una classica “pellicola tassello” del tutto innocua, che tra citazionisimi e autoreferenzialità serve solo ad introdurre la figura di Ant-Man al pubblico, in qualità di futuro nuovo componente della squadra dei supereroi al cinema, ma risulta poco interessata a quello che vuole raccontare, consapevole della propria essenza di “film minore” all’interno di un progetto più vasto; pertanto “Ant-Man” si accontenta di fare il minimo, tra un convenzionale racconto di riscatto personale e un discorso sulle ambiguità della scienza e della tecnologia.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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