Ave, Cesare! - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 3 voto/i
3.70/5

Ave, Cesare!

RANKING
1001° su 2562 in Generale
121° su 453 in Commedia
20161 h 46 min
Trama

Hollywood, anni ’50. Eddie Mannix è un "fixer", ovvero l'uomo incaricato di risolvere i problemi che gravitano intorno alla produzione di un film, dalle bizze degli attori ai giornalisti ficcanaso. Un giorno però la star Baird Whitlock, protagonista del kolossal "Ave, Cesare!", viene misteriosamente rapita…

Metadata
Titolo originale Hail, Caesar!
Data di uscita 10 Marzo 2016
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 46 min
Attori
Cast: Josh Brolin, George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Jonah Hill, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton, Channing Tatum, Christopher Lambert, Veronica Osorio, Max Baker, Clancy Brown, Fisher Stevens, Patrick Fischler, Tom Musgrave, David Krumholtz, Greg Baldwin, Patrick Carroll, Heather Goldenhersh, Alison Pill, Michael Gambon, E.E. Bell, Fred Melamed, Wayne Knight, Jeff Lewis, John Bluthal, Peter Jason, Noel Conlon, Caitlin Muelder, Ming Zhao, Natasha Bassett, Noah Baron, Luke Spencer Roberts, Helen Siff, Robert Trebor
Trailer
Ave, Cesare!

Risultato finale di un progetto che i fratelli Ethan e Joel Coen avevano nel cassetto almeno da un decennio, “Ave, Cesare!” è stato presentato come film d’apertura al Festival di Berlino 2016, dove ha ricevuto una larghissima dose di consensi. Ambientato nel dorato e artefatto mondo degli studios hollywoodiani degli anni ’50, “Ave, Cesare!” ruota intorno alla solida e irreprensibile figura di Eddie Mannix (Josh Brolin), di mestiere “fixer”, ovvero un faccendiere tuttofare, un assistente alla produzione con il compito di occuparsi di qualsiasi magagna nasca in fase di realizzazione di un film. Mannix lavora per la fittizia Capitol, una delle major più importanti dell’epoca, e il kolossal in lavorazione è un peplum sull’impero romano con protagonista uno dei divi più rinomati del momento, Baird Whitlock (George Clooney). Ironizzando su alcuni dei generi più amati degli anni ’50, come il western, il noir e i film storici, i Coen danno vita a un impianto drammaturgico decisamente più frammentato rispetto ai canoni a cui ci avevano magistralmente abituato in passato; e se in parte questa disomogeneità penalizza certi aspetti della pellicola, che rimangono un po’ in superficie, nel complesso il prodotto finale mantiene un fascino innegabile, grazie anche alla bravura di un cast variegato e di altissimo livello.

George Clooney conferma di possedere una vena comica grottesca e sopra le righe non sempre sfruttata a dovere nel corso della sua carriera, mentre Josh Brolin è perfetto nel trasmettere il rigore e l’intransigenza del suo personaggio. Perno della bilancia dell’intera trama è proprio la figura di Mannix, al cui fianco si alternano una doppia, splendida Tilda Swinton nelle vesti di Thora e Thessaly Thacker, due sorelle giornaliste a caccia di scoop, una Scarlett Johansson nel ruolo della snob e frivola DeeAnna Moran, impegnata in una coreografia acquatica, il bamboccio Alden Ehrenreich nei panni di Hobie Doyle, un attore di western incapace di recitare seriamente – una delle scene più spassose è una gag che lo vede protagonista mentre cerca inutilmente di pronunciare correttamente una battuta, supportato dallo spazientito regista Laurence Laurentz (Ralph Fiennes) – e soprattutto il bravissimo Channing Tatum, che a passi di danza e nei panni di Burt Gurney, marinaio ballerino in una locanda, si conferma come uno degli attori in ascesa nel panorama cinematografico internazionale. Camei d’eccezione per lo scongelato e raffazzonato Christopher Lambert e l’efficace Jonah Hill.

“Ave, Cesare!” è un film ambientato più di mezzo secolo fa ma che agli occhi dello spettatore non potrà non risultare attuale, perché in fondo molte cose non sembrano essere cambiate. Lo stile disincantato e surreale tipico dei fratelli Coen è radicato anche in questo loro ultimo lavoro, riuscendo a connotare tematiche politiche e religiose senza annoiare né risultare approssimativo, e confermando anzi come il potere del cinema possa essere più forte di quanto non si pensi. Dialoghi taglienti, efficaci e divertenti e una confezione praticamente perfetta grazie allo splendido lavoro del direttore della fotografia Roger Deakins fanno di “Ave, Cesare!” un film che, pur senza nascondere qualche difetto qua e là, nonostante tutto si presenta come un magnifico, irriverente e ipnotizzante affresco di una Hollywood che fu. E che forse è tuttora.

Voto dell’autore:4.0 / 5

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