Babycall - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
2.80/5

Babycall

RANKING
2187° su 2562 in Generale
87° su 113 in Horror
20111 h 36 min
Trama

Il “babycall” è un minuscolo oggetto rivelatore di strane voci provenienti da chissà quali mondi. Se ne accorge presto Anna, dopo averlo acquistato ed essersi rifugiata in un anonimo condominio nella città di Oslo. La donna protegge il figlio Anders dalle incomprensibili voci e dagli artigli dell’inconoscibile predominio del male. Quando conosce Helge, un uomo che vuole proteggerla senza sottovalutare il pericolo che sta correndo, la verità salirà a galla in un agghiacciante epilogo.

Metadata
Regista Pål Sletaune
Titolo originale Babycall
Data di uscita 31 Agosto 2012
Nazione Norvegia
Durata 1 h 36 min
Trailer
Babycall

In una fredda, controllata, angosciante pandemia di contenuti, il regista norvegese Pal Sletaune, l’autore dell’horror “Babycall”, interpretato da Noomi Rapace, tenta di recuperare le paure inconsce legate all’infanzia e alla maternità per tessere le fila di un racconto di tensione e di mistero che di elementi davvero orrorifici ha però poco o niente. In questa regia fin troppo controllata non vi è compartecipazione emotiva, né tantomeno atmosfera, fondamentale per un film del genere.

Noomi Rapace, nuova stella nascente del cinema europeo e hollywoodiano, appare sempre più imbruttita, ora anche dal freddo, flebile, e codardo coacervo di prevedibilità. L’idea di voler inserire elementi drammatici e persino sentimentali nei film del terrore poi lascia il tempo che trova (anche se il precedente scandinavo, nello specifico lo svedese “Lasciami entrare” di Tomas Alfredson, appare come un capolavoro al confronto). E poi sempre questi bambini al centro dell’attenzione, di quella dei grandi soprattutto, dentro e fuori questo mondo. Basta aprire porte, non lasciamo più entrare nessuno, perché è loro che vogliono: non lo avete ancora capito?

Voto dell’autore:2.8 / 5

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