Batman v Superman - Dawn of justice - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 3 voto/i
2.97/5

Batman v Superman - Dawn of Justice

RANKING
2098° su 2562 in Generale
99° su 126 in Fantastico
20162 h 31 min
Trama

L'opinione pubblica mondiale è divisa sulla controversa figura di Superman, tra chi lo considera un salvatore pacifico e chi invece crede che il supereroe sia una minaccia per la sicurezza dell'umanità. Preoccupato dal potere a disposizione di Superman, il miliardario Bruce Wayne decide di affrontarlo nei panni del giustiziere Batman, mentre lo spietato uomo d'affari Lex Luthor organizza un complotto internazionale che potrebbe mettere in pericolo il mondo intero.

Metadata
Regista Zack Snyder
Titolo originale Batman v Superman: Dawn of Justice
Data di uscita 23 Marzo 2016
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 31 min
Trailer
Batman v Superman - Dawn of justice

A distanza di tre anni da “L’uomo d’acciaio”, film che aveva riportato sugli schermi uno dei più celebri supereroi dei fumetti come Superman, il regista Zack Snyder riprende il personaggio in “Batman v Superman – Dawn of justice”, sequel / ampliamento narrativo del DC Universe, coinvolgendo assieme al supereroe originario di Kripton l’altro pezzo da novanta della scuderia DC Comics, vale a dire Batman, il quale riappare al cinema dopo la fine della trilogia firmata Christopher Nolan, questa volta interpretato da Ben Affleck. Un’unione cinematografica sicuramente inedita e oltremodo stuzzicante per i fan, che per la prima volta possono assistere a due dei personaggi più famosi dell’immaginario dei fumetti nello stesso film, nonostante la proliferazione negli anni recenti del cine-comic e la diffusa pratica di realizzare crossover tra più personaggi (una pratica nata da principio in casa Marvel). Zack Snyder riparte dove ci aveva lasciato con “L’uomo d’acciaio”, ma invece di concentrarsi su Superman (Henry Cavill), con “Batman v Superman – Dawn of justice” si sofferma ad inserire nel contesto narrativo il nuovo Bruce Wayne / Batman di Ben Affleck.

Dalla ripetizione un po’ ovvia delle tragiche origini dell’eroe di Gotham City, il Bruce Wayne targato Snyder viene dipinto come un uomo tormentato dal proprio passato e soprattutto da se stesso, e alla ricerca di un proprio ruolo sia come eroe che come uomo. Tra il Batman nolaniano e la rilettura dark postmderna, la trattazione del personaggio di Wayne sulla carta pare offrire al film uno spunto fervido sul significato di poter essere qualcosa di più di un semplice individuo: una tematica che si collega a doppio filo con le vicende di Superman, anch’egli in conflitto sul proprio destino e sulla responsabilità di essere un eroe. Ma purtroppo, come già accaduto con “L’uomo d’acciaio”, Zack Snyder si dimostra il peggior nemico del proprio film, non sapendo dare il giusto peso e importanza a un concetto se non nuovo almeno interessante, e dimostrandosi inabile a gestire con dovizia la materia del racconto; supportato malamente in questo dalla sceneggiatura ai limiti dell’approssimativo firmata da Chris Terrio e David S. Goyer, che con lo scorrere dei minuti si fa sempre più prolissa e incapace a coinvolgere.

Così, tolto l’elemento più vivido del film, che come già rivelato si avverte ma non arriva mai con tutta la sua forza, “Batman v Superman – Dawn of justice” affoga in un gigantesco frullato estremamente derivativo, che raduna con la tecnica delle figurine filmiche una serie di personaggi celebri (Lex Luthor, Wonder Woman) e non si fa mancare le strizzatine d’occhio allo spettatore. In sostanza, la conferma della saturazione dell’immaginario che sta attraversando il cine-comic: una saturazione sia estetica (in questo caso in chiave cupa) sia narrativa, dal momento che, a dispetto dei 151 minuti di durata, “Batman v Superman – Dawn of justice” si trasforma nell’ennesima riproposizione della parabola sulla consapevolezza dell’eroe, in una pellicola che però, nonostante la spettacolarità delle sequenze d’azione e dell’apparato visivo (con un 3D tuttavia accessorio e non proprio necessario), finisce per frastornare parecchio e divertire assai poco.

Voto dell’autore:2.3 / 5

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