Bhutto - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
3.70/5

Bhutto

RANKING
1001° su 2562 in Generale
38° su 71 in Documentario
20101 h 51 min
Trama

Benazir Bhutto nasce nel 1953, figlia primogenita di Zulfiqar Ali Bhutto, un importante leader politico pakistano. Benazir completa gli studi ad Harvard e a Oxford, mentre nel 1971 suo padre viene eletto Presidente del Pakistan e tenta di guidare il paese sulla strada della democrazia e della modernizzazione. Ma il colpo di stato militare del 1977 mette in pericolo la sopravvivenza della famiglia Bhutto.

Metadata
Regista Duane Baughman, Johnny O'Hara
Titolo originale Bhutto
Data di uscita 5 Novembre 2010
Nazione U.S.A.Gran Bretagna
Durata 1 h 51 min
Attori
Cast: Aseefa Bhutto Zardari, Bakhtawar Bhutto Zardari, Bilawal Bhutto Zardari, Asif Ali Zardari, Sanam Bhutto
Trailer
Bhutto

Quella di Benazir Bhutto, leader della lotta per la democrazia in Pakistan, è una delle figure più significative della storia contemporanea. Figlia dell’ex-Presidente Zulfiqar Ali Bhutto ed appartenente a uno dei clan più in vista della nazione, Benazir ha vissuto un’esistenza travagliata e complessa, sempre in prima linea per difendere il suo paese dalla minaccia del totalitarismo e della soppressione dei diritti civili. A tre anni dalla sua tragica scomparsa (il 27 dicembre 2007) in seguito ad un attentato terroristico, i registi Duane Baughman e Johnny O’Hara hanno realizzato “Bhutto”, un coinvolgente documentario che ricostruisce appunto la vita di Benazir e ci propone un accurato resoconto della sua attività in campo politico.

Nel raccontarci le varie fasi della formazione e della carriera pubblica di Benazir, “Bhutto” ci offre anche un interessante ritratto della storia del Pakistan nel corso dell’ultimo mezzo secolo, mostrandoci lo spaccato di una delle nazioni più popolose del pianeta (circa 180 milioni di abitanti), afflitta da piaghe quali la povertà, l’analfabetismo e il fondamentalismo religioso. Fondendo un ritmo dinamico con il doveroso approfondimento, il documentario di Baughman e O’Hara ripercorre le principali vicende riguardanti la famiglia Bhutto, a partire dalla presidenza di Zulfiqar Ali Bhutto, drasticamente interrotta dal colpo di stato del 1977 ad opera del generale Muhammad Zia-ul-Haq. Ad emergere, nel corso della narrazione, sono soprattutto il coraggio e la determinazione di Benazir, che nonostante i rischi a cui era sottoposta si batté contro la dittatura di Zia-ul-Haq, riuscendo nel 1988 a diventare Primo Ministro del Pakistan.

Davanti ai nostri occhi si delinea così l’immagine di una donna che ha rappresentato un emblema della battaglia per i diritti democratici nei paesi islamici: idolo delle folle e al contempo leader intelligente e misurato, dotata di un carisma fuori dal comune, Benazir Bhutto è dunque la protagonista di una storia appassionante che a tratti assume i contorni di una tragedia shakespeariana, e che ci permette di comprendere molti aspetti di una realtà controversa come quella del Pakistan. I due registi, tuttavia, evitano la strada della pura agiografia, riportando con sguardo obiettivo luci ed ombre della famiglia Bhutto, compresi gli errori della presidenza di Zulfiqar e le divisioni all’interno del clan, ma riuscendo comunque a trasmettere tutta la grandezza di una donna che, nonostante le innumerevoli difficoltà, ha scelto di consacrare la propria esistenza alla difesa degli ideali di uguaglianza e di libertà.

Voto dell’autore:3.7 / 5

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