Black mass - L'ultimo gangster - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.70/5

Black Mass

RANKING
1001° su 2562 in Generale
398° su 732 in Drammatico
20152 h 00 min
Trama

James "Whitey" Bulger è uno dei più violenti criminali nella storia della città di Boston e fratello di William, un noto politico dello Stato del Massachusetts. A metà degli anni '70, dopo una serie di efferati omicidi per diventare leader della Winter Hill Gang, diventa anche informatore dell'FBI con l'obiettivo di fermare l'ascesa di una famiglia mafiosa rivale alla quale riesce, infine, a sottrarre tutte le attività.

Metadata
Regista Scott Cooper
Titolo originale Black Mass
Data di uscita 8 Ottobre 2015
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 00 min
Trailer
Black mass - L'ultimo gangster

Si vede e si sente un odore di vecchio mobile in ottimo stato nel nuovo film di Scott Cooper, “Black mass – L’ultimo gangster”. Johnny Depp è il noto criminale irlandese James “Whitey” Bulger, che terrorizzò la zona sud di Boston negli anni ’70 con una raffica di rapine, reati di estorsione e omicidi, stipula un’alleanza con l’agente dell’FBI John Connolly, suo amico d’infanzia, per combattere il noto spadroneggiare della mafia italiana. L’accordo fra le parti giova più del previsto a Bulger, che ha modo di estendere la sua criminosa rete di efferatezze, scampandola per lungo tempo, fino alla imprevista soffiata che nel 2001 finisce per inchiodarlo. Quanto sia evidente che al regista Scott Cooper piaccia il film di genere gangster lo possiamo intuire sin dalle prime battute, quando ci riconduce con comodità e apparentemente senza scossoni o sorprese a diversi modelli di gangster-movie di richiamo, mentre osserviamo tutti i personaggi che hanno ruotato attorno al noto criminale essere sottoposti ad interrogatorio e contemporaneamente, dentro una struttura narrativa che ricorda “Inside man”, venire presentati nel loro rapportarsi con il capo.

Bulger, nell’interpretazione terrificante e imprevedibile di Johnny Depp, strizza l’occhio al Joe Pesci di “Quei bravi ragazzi” quando si diverte a spaventare i suoi amici con improbe minacce fatte scaturire da momenti di manifesta tranquillità. A dire il vero il mito che gli autori Jez Butterworth e Mark Mallouk (dal romanzo omonimo di Dick Lehr e Gerard O’Neill), il regista e l’attore protagonista puntano ad omaggiare è James Cagney, imprevedibile e folle gangster di capolavori del genere quali “Nemico pubblico”, “Gli angeli con la faccia sporca” e “La furia umana”. È proprio a partire dall’apparato scenico che il fascino, la solida pienezza, il rigore classico del film evolvono nel rispetto di un naturale equilibrio. Solo la tensione, che sale e troppo spesso scende (quando non è in scena Bulger / Depp), rende ineguale una pellicola che onora in maniera distinta i modelli classici del genere. Non è il caso di accostare lo stile registico di Cooper a quello di mostri sacri come Martin Scorsese e Brian De Palma, ma in “Black mass” il regista americano ha la capacità di parlare attraverso gli occhi di tutti i suoi personaggi, assolutamente ben diretti e in parte, con un tocco di robusta personalità che rende incisiva non solo la direzione degli attori, ma anche i messaggi veicolati attraverso le loro azioni e le conseguenti, storiche disfatte.

Non c’è alcun rimpianto, non pervenuto poiché non se ne sentiva il bisogno quando alla regia c’è un bravo cineasta che ama profondamente il genere di riferimento. Bulger, freddo come il ghiaccio e spietato come una iena dagli occhi di lince, sembra somigliare a tanti altri gangster, eppure non è come tutti gli altri: ha dalla sua un’unicità imperturbabilmente stoica. E Johnny Depp, fiancheggiato dagli ottimi Joel Edgerton, Peter Sarsgaard, Benedict Cumberbatch e Rory Cochrane, si cuce addosso un altro indimenticabile figuro destinato ad entrare nella storia del genere. Chiudono il cerchio di tradimenti, vendette e morti sull’asfalto bastardo della Boston che fu dei titoli di coda dalla fosca aura epica.

Voto dell’autore:3.9 / 5

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