Blood - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
3.30/5

Blood

RANKING
1714° su 2562 in Generale
90° su 153 in Thriller
20121 h 32 min
Trama

Joe e Chrissie Fairburn sono due distinti poliziotti dell’unità investigativa, con un padre, Lenny, da accudire, e un brutale caso di omicidio di una minorenne che scuote l’impalcatura delle loro insicurezze. Coadiuvati da Robert Seymour, giungono al fermo di un pregiudicato, Jason Buleigh, che per mancanza di prove è immediatamente rilasciato. Joe non ci sta e con l’aiuto del fratello tende una trappola a Jason, che dà l’impressione di voler giocare con la verità, forse inconsapevolmente. Le losche azioni dei due poliziotti, esaltate da una notte di esaltazione, li condurranno in un buco nero, nel quale il senso di colpa l’avrà vinta su ogni altro aspetto delle indagini e della loro vita.

Metadata
Regista Nick Murphy
Titolo originale Blood
Data di uscita 27 Giugno 2013
Nazione Gran Bretagna
Durata 1 h 32 min
Attori
Cast: Paul Bettany, Mark Strong, Stephen Graham, Brian Cox, Zoe Tapper, Ben Crompton, Natasha Little, Adrian Edmondson, Nick Murphy, Patrick Hurd-Wood, Stuart McQuarrie, Daniel Pemberton, Sandra Voe, Jasper Britton, Naomi Battrick
Trailer
Blood

Nel marchio dell’accostamento facile ad un capolavoro come “Mystic River” di Clint Eastwood, il thriller psicologico diretto da Nick Murphy (“1921 – Il mistero di Rookford”), “Blood”, risulta soprattutto un film di attori, di sensibilità implosive protratte, all’interno del quale svetta su tutti Paul Bettany (davvero una grande prova d’attore la sua). Era un film di attori anche la pellicola di Clint Eastwood, che però aveva dalla sua anche una sceneggiatura di ferro, se proprio si vuole insistere sul paragone fra i due titoli. Di suo “Blood”, titolo semplicistico, scritto da Bill Gallagher (in origine la sua idea maturò per una serie Tv del 2006), ha invece quel filo conduttore melodrammatico in grado di convincere lo spettatore, e quindi di far appassionare alle sorti dei suoi personaggi, in continuo bilico con la follia di un gesto senza riscatto.

In “Blood” non c’è però il sottile e profondo pathos del modello anzidetto, anche se la deriva psicologica dei protagonisti è ben espressa da una regia dinamica, che pone l’accento sui moduli di percorsi cognitivi e di istanti onirici che fanno viaggiare col pensiero a tanti altri film dello stesso genere. Nella qualità media della pellicola, un filo più empatica rispetto al modello di riferimento, lo sceneggiatore Bill Gallagher strizza l’occhio alla linea delle “lacrime e abbracci”, tanto cara ad un certo rugiadoso cinema hollywoodiano (sul modello di “Voglia di tenerezza” di James L. Brooks o del più recente “Crash” di Paul Haggis, entrambi pluripremiati agli Oscar).

In questo modo, gli interessanti risvolti psicologici legati alla sfera privata e familiare dei due fratelli, Joe e Chrissie Fairburn (interpretati da Paul Bettany e Stephen Graham), passano in secondo piano, in un offuscamento emotivo che rende i contorni meno netti e più labili, pur giungendo ad una soluzione del dramma convincente, al confine con il piccolo mondo anglosassone che tanto ricorda, invece, l’Alaska scenario dell’“Insomnia” dell’antieroe dell’omonimo film di Christopher Nolan, in quale aveva il volto di Al Pacino.

Voto dell’autore:3.3 / 5

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