Burying the ex - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
4.00/5

Burying the Ex

RANKING
327° su 2562 in Generale
13° su 126 in Fantastico
20141 h 28 min
Trama

Max è un giovane patito di film horror, commesso in un negozio d’oggettistica e trucchi di genere denominato Bloody Mary’s. Va a convivere con la fidanzata Evelyn, che oltre a non interessarsi minimamente della passione del suo ragazzo è ossessionata dall’idea dell’ordine ed ecologista convinta, nonché vegana. L’amico Travis, che organizza orge nel suo appartamento con il suo infastidito benestare, lo incoraggia a prendere una decisione una volta per tutte: tra Max ed Evelyn infatti c’è un rapporto affettuoso, ma lui medita di lasciare la ragazza a causa del suo carattere, quando un incidente stradale le toglie la vita. Max nel frattempo ha conosciuto Olivia, con la quale pensa di iniziare una nuova relazione, giacché ha i suoi stessi gusti cinefili. Ma a causa del potere di una piccola effige di Satana, Evelyn torna dall’oltretomba e si installa in casa di Max con l’obiettivo di rendere eterna la loro relazione, fin oltre le soglie della vita.

Metadata
Regista Joe Dante
Titolo originale Burying the Ex
Data di uscita 25 Ottobre 2020
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 28 min
Trailer

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Burying the ex

Erano almeno vent’anni che non si vedeva un Joe Dante così, al meglio della sua forma, cioè ai livelli de “L’ululato” e “Gremlins”, ossia dai tempi di “Matinee” (1993). L’ottima e spassosa sceneggiatura di Alan Trezza se ne stava nascosta da molti anni nel cantuccio di un cassetto quasi dimenticato, in attesa che il regista americano, grazie al contributo della Voltage Pictures, trovasse il modo per portarla alla luce. Il nuovo film di Joe Dante, “Burying the ex”, è infatti una spumeggiante horror-comedy – o, secondo il parere del regista stesso, una “zom-com” – che, guardando ai b-movie del passato, rende diversi omaggi alla scuola di Val Lewton e a quella artigianale italiana, come del resto ha sempre fatto il regista, discepolo della scuderia di Roger Corman.

Dante riesce a fondere la voglia di omaggiare decorosamente i propri maestri, con la giusta assennatezza, con il desiderio di elevarli ad un’istituzione che va ben oltre l’aura di cult. Ricco di battute divertenti e di colpi di scena, il suo film viaggia dritto verso la meta, riuscendo a infondere il riso e la battuta causticamente ironica sul nascere di tutti i preamboli terrifichi. Ottimali le scelte del cast, all’interno del quale una marcia in più sembra averla Ashley Greene, che dà la sensazione di essersela veramente spassata nel ruolo della donna-zombie, e con lei, ne siamo certi, tutte le persone che vi hanno preso parte. C’è da rilevare, inoltre, che il gusto di ravvivare un frangente di cinema dai più dimenticato qui raggiunge forse il suo apice, e i meriti vanno equamente divisi fra Dante e Trezza. “Burying the ex” ha l’aria, la gustosità, il ritmo di una commedia brillante satanassa, divertita nell’appropriata misura.

Voto dell’autore:4 / 5

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