Captain America: Civil War - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 3 voto/i
3.23/5

Captain America: Civil War

RANKING
1830° su 2562 in Generale
82° su 126 in Fantastico
20162 h 27 min
Trama

Durante una missione in Lagos, alcuni membri degli Avengers provocano un grave incidente dall'eco internazionale, causando vittime innocenti. A seguito di questo episodio, i governi mondiali istituiscono una legge che possa visionare e controllare le azioni dei supereroi. Tra gli Avengers si creano così due fazioni opposte: una comandata da Captain America, che vorrebbe mantenere l'indipendenza dalla legge, e l'altra capeggiata da Tony Stark, che invece preferirebbe appoggiare le intenzioni del governo e limitare gli interventi della squadra.

Metadata
Titolo originale Captain America: Civil War
Data di uscita 4 Maggio 2016
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 27 min
Trailer
Captain America: Civil War

Dopo aver chiuso la cosiddetta Fase Due con “Ant-Man”, il Marvel Cinematic Universe torna e si allarga ulteriormente con quello che complessivamente rappresenta il suo tredicesimo film, “Captain America: Civil War”, primo capitolo della cosiddetta Fase Tre, nonché una sorta di seguito di “Captain America: The Winter Soldier” del 2014, ma anche proseguimento / cross-over di “Avengers: Age of Ultron”. A dirigere la pellicola non più Josh Whedon, che passa il testimone ai fratelli Anthony e Joe Russo, già familiari al mondo Marvel avendo diretto nel 2014 proprio “Captain America: The Winter Soldier”. Oramai pare ben chiaro quale sia l’obiettivo dei Marvel Studios verso il proprio pubblico: riuscire a creare una fidelizzazione cinematografica dello spettatore e creare una mitologia seriale che renda importante nell’ottica della narrazione qualunque film porti il marchio Marvel. Sono passati anni dal primo “Iron Man” datato 2008, però a livello quantitativo forse i cine-comic tratti dai fumetti Marvel ce l’hanno fatta perché sono arrivati a tredici film prodotti: fra questi, la Marvel si è concessa di dedicare quasi a ogni supereroe almeno un film individuale, per poi riunirli tutti assieme in tre occasioni (almeno fino ad ora).

E l’ultimo passo è appunto questo “Captain America: Civil War”, che prende liberamente spunto dalla celebre miniserie a fumetti “Civil War” scritta da Mark Millar. Non più questa volta una minaccia globale o un nemico terribile da affrontare: al contrario, in “Captain America: Civil War” il problema è interno ai supereroi, con i due schieramenti opposti comandati da Steven Rogers / Captain America e Tony Stark / Iron Man a dover decidere se accettare o meno la proposta di firmare una legge che faccia supervisionare le attività degli Avengers da parte dei governi internazionali. Questo nuovo capitolo del Marvel Cinematic Universe sembrerebbe dunque interessante nelle premesse, e i fratelli Russo paiono spingere su un film che indaghi, seppure in maniera tutt’altro che approfondita, sul senso e la responsabilità dell’essere eroi e sulle conseguenze di agire per la giustizia anche se in maniera profondamente rischiosa, ponendo dunque i due supereroi interpretati da Chris Evans e Robert Downey Jr come due diversi lati della stessa medaglia. Ma come già rilevato in precedenza, la priorità risulta essere il progetto complessivo, e quindi l’esigenza di portarne avanti la trama anche a scapito dell’opera specifica.

Così “Captain America: Civil War” esaurisce in fretta le poche idee originali e per il resto si trascina con il pilota automatico per 147 minuti di durata, svelando la sua natura vacua ma soprattutto la sua identità di opera transitoria. Pertanto si assiste a un mediocre action-movie dal tono incerto e che non racconta quasi nulla, se non il canonico intersecarsi di eventi comunque confusi perché risultato di una sceneggiatura frettolosa e ai limiti dell’approssimativo. “Captain America: Civil War”, in sostanza, non è altro che l’ennesimo tassello di una catena di montaggio ben collaudata, che si preoccupa solamente di sostituire i supereroi assenti (Thor e Hulk) con nuove “figurine” come il nuovo Spider-Man (Tom Holland) e Black Panter (Chadwick Boseman). E tutto ciò viene svolto facendo leva su un immaginario che ormai è sempre più derivativo e saturo, dimostrandosi incapace di suscitare un reale interesse verso ciò che mette in scena.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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