Celebrity - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 4 voto/i
3.73/5

Celebrity

RANKING
994° su 2562 in Generale
120° su 453 in Commedia
19981 h 53 min
Trama

Lee e Robin Simon si sono appena separati e sono entrambi in balia di se stessi e delle paure che li tormentano. A far da sfondo a questi personaggi e all'evoluzione delle loro storie vi è l’isterico e incontrollato mondo delle celebrità, con tutti gli eccessi e le falsità a loro correlati.

Metadata
Regista Woody Allen
Titolo originale Celebrity
Data di uscita 19 Dicembre 1998
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 53 min
Trailer

No trailer added for this movie.

Celebrity

Ogni volta che si guarda un film di Woody Allen ci si prepara quasi sempre ad una bella dose di cinismo e di critica, col gusto raffinato e mai volgare a cui questo regista ci ha abituati. In “Celebrity” tutto ciò non manca, anzi è più vivo che mai. Le falsità, le infedeltà e i tradimenti degli undici personaggi del film, nella New York della medio-alta borghesia, vengono orchestrati con gesti nevrotici e fantasie isteriche nell’atmosfera infelice che ci offre l’assenza del colore e delle sue sfumature.

I due personaggi principali, Lee e Robin, fanno da perno a tutti gli altri, mentre entrano ed escono dalla scena con una velocità atipica per i film di Woody Allen, sempre poco precipitosi nell’azione. Forse è per questo che la pellicola appare più superficiale e meno intensa rispetto alle precedenti del regista, ma ad un’analisi più attenta questa apparente sfuggevolezza della storia assume un significato molto più profondo. La celebrità, narcisista e nevrastenica, genera persone incoerenti e affamate, totalmente incapaci di gestire con sincerità i propri sentimenti e sempre pronte a sfruttarli piuttosto che a viverli. Quindi risulta facile comprendere come quella scritta “Help”, che troviamo sia all’inizio che alla fine del film, accompagnata dalla meravigliosa quinta sinfonia di Beethoven, sia un disperato messaggio lanciato dal regista riguardo una società in rapida caduta verso un futuro senza eroi.

Il finale del film, sapientemente costruito, cerca di avvertire i suoi personaggi della catastrofe imminente; ma l’ultima inquadratura, concentrata sul volto di Lee, lo vede perso nella sua autodistruzione e impossibilitato a rispondere positivamente. Memorabili le scene che riguardano la protagonista Robin, interpretata da una favolosa Judy Davis, in preda alle sue sfuriate isteriche intrise di tipiche sfumature psicologiche alla Woody. Tra queste, rimarrà nell’immaginario cinematografico la lezione di sesso orale simulata con una banana, una delle più irriverenti di tutto il film. Concludiamo con questa piccola perla di saggezza strappata dalle labbra di Judy Davis: “Si impara moltissimo su una società vedendo chi decide di idolatrare”.

Voto dell’autore:3.8 / 5

The following two tabs change content below.

Ultimi post di Luisa Colombo (vedi tutti)

Loading...