Chéri - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.30/5

Chéri

RANKING
1714° su 2562 in Generale
172° su 241 in Sentimentale
20091 h 32 min
Trama

Parigi, inizi del Novecento. Léa de Lonval è una bellissima cortigiana che, con il sopraggiungere della maturità, è ormai in procinto di abbandonare la professione. Frattanto una sua ex-collega, Madame Peloux, le chiede di prendersi cura del figlio Fred, soprannominato Chéri, un ragazzo di diciannove anni viziato e indolente; senonché fra Léa e il giovane esplode una passione destinata a durare assai a lungo.

Metadata
Regista Stephen Frears
Titolo originale Chéri
Data di uscita 28 Agosto 2009
Durata 1 h 32 min
Attori
Cast: Michelle Pfeiffer, Kathy Bates, Rupert Friend, Felicity Jones, Iben Hjejle, Frances Tomelty, Tom Burke, Hubert Tellegen, Joe Sheridan, Toby Kebbell, Alain Churin, Bette Bourne, Nichola McAuliffe, András Hámori, Gaye Brown, Natasha Cashman, Rollo Weeks
Trailer
Chéri

A oltre vent’anni di distanza dal capolavoro “Le relazioni pericolose”, il regista inglese Stephen Frears e la diva americana Michelle Pfeiffer (allora nei panni della morigerata Madame de Tourvel) si trovano riuniti in virtù di un altro adattamento cinematografico di un celebre romanzo libertino. Ieri si trattava dello “scandaloso” classico di Choderlos de Laclos; oggi del pruriginoso libro della scrittrice francese Colette (al secolo Sidonie-Gabrielle Colette), “Chéri”. Sceneggiato da Christopher Hampton (già autore del copione del film tratto da Laclos) e presentato al Festival di Berlino 2009, “Chéri” è ambientato agli albori del ventesimo secolo, nella Parigi fastosa e salottiera della Belle Epoque. È su questa cornice che va in scena la passione dirompente fra Léa de Lonval (Michelle Pfeiffer), cocotte matura ma quanto mai affascinante, e il giovanissimo Fred Peloux (Rupert Friend), figlio di una ex-collega di Léa: un amore nato quasi per gioco ma che si protrarrà per ben sei anni.

Il cuore narrativo del film risiede appunto nel rapporto fra questi due personaggi: Léa, mondana di lusso che ha fatto dell’arte della seduzione una ragione di vita, e Chéri, giovanotto vanesio e superficiale, combattuto fra il sentimento che prova per Léa e gli obblighi derivanti da un matrimonio d’interesse. La storia, commentata dalla voce narrante dello stesso regista, ondeggia così fra morbidi languori romantici e un senso di malinconia e di rimpianto perfettamente incarnato nella figura di Léa, costretta suo malgrado a prendere atto del tempo che passa e dell’inevitabile scadenza della propria relazione con Chéri. Fra dolcezze d’alcova, erotismo patinato e pettegolezzi da salotto, la pellicola di Frears scorre sospesa fra serietà e brio, senza mai toccare le vette del melodramma ma accontentandosi di mantenere un tono medio che trova il suo contrappunto brillante nei pungenti duetti fra Léa e la stagionata ex-cortigiana Madame Peloux (una vivace Kathy Bates).

Pur rimanendo ben lontano, per profondità e spessore artistico, dal modello de “Le relazioni pericolose”, “Chéri” risulta nel complesso un film raffinato e gradevole, nonostante qualche eccessiva leziosità (una caratteristica ereditata però già dal testo di partenza), che deve i propri meriti soprattutto all’accuratezza della ricostruzione scenografica e al talento della sua primattrice: una fulgida Michelle Pfeiffer, splendida cinquantenne capace di far perdere la testa all’aitante Rupert Friend. Nel reparto tecnico, una nota di merito va attribuita alla colonna sonora di Alexandre Desplat e agli elegantissimi costumi di Consolata Boyle.

Voto dell’autore:3.5 / 5

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