Cinema verite - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
3.70/5

Cinema Verite

RANKING
1001° su 2562 in Generale
398° su 732 in Drammatico
20111 h 30 min
Trama

Santa Barbara, 1971. Il produttore Craig Gilbert ha intenzione di realizzare un innovativo programma televisivo che racconti la vita quotidiana di una famiglia americana modello. Per il suo progetto, Gilbert si rivolge a una benestante coppia di coniugi, Bill e Pat Loud, genitori di cinque figli; i coniugi Loud accettano la sua proposta, ritrovandosi seguiti giorno per giorno da una troupe di cineoperatori.

Metadata
Titolo originale Cinema Verite
Data di uscita 8 Agosto 2020
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 30 min
Trailer

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Cinema verite

L’11 gennaio 1973, la Tv americana trasmetteva la prima puntata di un programma che avrebbe mutato per sempre l’essenza del medium televisivo: “An American family”, un innovativo documentario che raccontava, nell’arco di dodici episodi, sette mesi nella vita quotidiana di una comune famiglia di Santa Barbara, i Loud. Diventato all’epoca un autentico fenomeno mediatico, “An American family” rappresenta una sorta di capostipite degli odierni reality-show, essendo riuscito a modificare in maniera incontrovertibile i canoni di ciò che poteva essere mostrato sul piccolo schermo. Nel 2011, l’esperimento condotto con “An American family” è stato raccontato in un film televisivo della HBO, “Cinema verite”, scritto da David Seltzer e diretto da Shari Springer Berman e Robert Pulcini (i registi di “American splendor”).

“Cinema verite” ricostruisce la genesi e la realizzazione del controverso programma attraverso il punto di vista dei suoi protagonisti: Bill Loud (Tim Robbins), uomo d’affari cinico e fedifrago, e sua moglie Pat (Diane Lane), casalinga depressa ma disposta a tutto pur di preservare l’apparente perfezione della propria famiglia. Ma con il passare dei mesi, quella che avrebbe dovuto essere l’apologia dell’istituzione primaria della società americana si trasformerà invece nel suo epitaffio: Pat, frustrata dai ripetuti tradimenti del marito, non potrà infatti evitare la dissoluzione del proprio matrimonio, che si verificherà davanti allo sguardo voyeuristico e impietoso delle telecamere. “Cinema verite” si propone dunque come una disincantata riflessione sul cambiamento del concetto di privacy negli ultimi quarant’anni e sull’etica del “quinto potere”, un tema ancora oggi al centro di infiniti dibattiti.

In appena 90 minuti di durata, il film riesce a riassumere efficacemente i vari aspetti della vicenda narrata: dalla nevrosi nascosta dietro la facciata del perbenismo borghese all’ambiguo confine fra spontaneità ed artificio, suggerendo come la presenza di una macchina da presa (e quindi, per conseguenza, di un pubblico) possa influire sul comportamento di un individuo. E sebbene la complessità degli argomenti trattati avrebbe richiesto talvolta un maggiore approfondimento, “Cinema verite” ci offre comunque un’interessante testimonianza della “perdita dell’innocenza” degli spettatori televisivi. La variegata colonna sonora include brani di Ringo Starr, Carole King, Steve Winwood, Cream, Julie London e Mama Cass, che apre e chiude il film sulle celebri note della canzone “Dream a little dream”.

Voto dell’autore:3.7 / 5

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