Citizenfour - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
4.00/5

Citizenfour

RANKING
255° su 2102 in Generale
8° su 60 in Documentario
20141 h 54 min
Trama

Vero e proprio thriller dagli sviluppi imprevedibili, "Citizenfour" è la cronaca dell’incontro che si è tenuto a Hong Kong tra la regista Laura Poitras, il giornalista Glenn Greenwald ed Edward Snowden, in occasione del quale Snowden ha reso pubblici documenti altamente riservati che fornivano le prove di una sistematica invasione di privacy operata dall’NSA ai danni dei cittadini statunitensi.

Metadata
Regista Laura Poitras
Titolo originale Citizenfour
Data di uscita 28 maggio 2017
Nazione Stati UnitiGermania
Durata 1 h 54 min
Trailer

Oggetto particolare questo “Citizenfour”, documentario firmato da Laura Poitras nel 2014, che riesce a mantenersi in equilibrio sul filo del cinema, tra una narrazione tipicamente documentaristica e un’altra di pura fiction (legata al montaggio), ma non tradendo mai una verosimiglianza di base sugli eventi esposti e portati alla luce: una verosimiglianza fondamentale, così da non risultare “costruito” o posticcio. Piuttosto, questi due discorsi che si parlano e interagiscono tra loro sono la dimensione professionale (la vicenda politica) e quella privata (più intima e personale) di Edward Snowden, l’ex tecnico della CIA che è il vero protagonista di questo documentario: il soggetto che scatena lo scandalo spionistico sulla NSA, che Laura Poitras riporta a galla con il suo film. Inserendosi in una trilogia di documentari sull’America post-11 settembre, insieme ai primi due capitoli “My country my country” e “The oath”, “Citizenfour” è il film che consacra la regista americana nata a Boston, portandola anche a vincere il premio Oscar per il miglior documentario nel 2015, e che oggi possiamo avere in formato Dvd per la distribuzione di CG Entertainment.

Il film parte su schermo nero. È il nero la condizione dello spettatore, ignaro di ciò che verrà a scoprire. Poi le scritte bianche, parole battute al computer di uno scambio via mail, iniziano a tracciare le prime linee che squarciano quel buio e illuminano una verità. Il documentario si innesta dentro una struttura dal sapore cinematografico di genere, un po’ noir, un po’ thriller per la costruzione della suspense e della tensione. Laura Poitras comunica con questo individuo anonimo che si fa chiamare “Citizenfour” appunto, e che le rivela di avere in mano fonti e prove di pratiche di intercettazioni illegali da parte della National Security Agency (NSA) e di altre agenzie di intelligence. Intanto il film presenta in modo slegato gli altri personaggi, che andranno poi a comporre il puzzle complessivo: William Binney, per esempio, ma in particolar modo il giornalista d’inchiesta Glenn Greenwald. Quest’ultimo, Laura Poitras e il reporter Ewen MacAskill si danno appuntamento ad Hong Kong, per il primo incontro in live con lo sconosciuto, che si rivelerà essere Edward Snowden. Le interviste, girate interamente nella camera d’albergo di Snowden al Mira Hotel, dureranno otto giorni complessivi; dopo il quarto giorno e dopo i primi articoli, i primi tappeti sollevati e i polveroni alzati, viene resa pubblica anche l’identità dell’informatore, proprio su sua richiesta.

Da qui il film aumenterà anche il ritmo e la concitazione, in un effetto domino che è naturale conseguenza dei fatti emersi. Lo stile della Poitras è delicato e misurato: mai invadente, riesce a dipingere il ritratto di un personaggio forte ma allo stesso tempo umano e consapevole delle sue debolezze, le cui paure e paranoie puntualmente si manifestano in brevi dettagli e particolari, nel dialogo serrato e claustrofobico con i giornalisti. La regista riesce, come si diceva, ad intessere il dialogo ben più importante: quello tra una dimensione privata e una professionale, tra ciò che va fatto e ciò che sarà, tra il senso del dovere e il sacrificio, tra “diritti e libertà” e “ciò che chiamiamo privacy”, più di quanto sia riuscito a fare Oliver Stone nel suo più recente film di fiction, “Snowden”. “Citizenfour” è perciò non solo un documentario ancora oggi attuale e urgente per tutto quello che riesce a rivelare e chiarire, ma si rivela anche il frutto di un cinema pensato bene, strutturato con cognizione di causa, determinato e compassionevole allo stesso tempo, capace di rispondere alle esigenze di verità da parte del suo pubblico: verità nei contenuti e verità nella forma.

Voto dell’autore:4.0 / 5

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