Clown - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da evitare
sulla base di 2 voto/i
2.40/5

Clown

RANKING
2432° su 2562 in Generale
102° su 113 in Horror
20141 h 39 min
Trama

È la festa del piccolo Jack e il padre Kent, agente immobiliare, si vede costretto a rimediare un costume da clown e indossarlo per far sì che la decima festa di compleanno di suo figlio non venga annullata. L’agenzia che aveva garantito la presenza di un clown professionista ha dato buca, ma Kent ne trova uno all’interno di una scatola proprio sul posto di lavoro. Il costume però è maledetto e Kent vi resta imprigionato: non può più toglierselo di dosso ed è costretto a conviverci, destinato ad essere abitato dal clown assassino che vi dimora, il “Cloyne”, demone assetato del sangue dei bambini, che durante l’inverno vive tra i ghiacciai e scende nei villaggi per divorarne uno al mese. La moglie Meg e il signor Karlsson tentano di fermare la sua sete di sangue prima che sia troppo tardi.

Metadata
Regista Jon Watts
Titolo originale Clown
Data di uscita 13 Novembre 2014
Nazione Stati UnitiCanada
Durata 1 h 39 min
Attori
Cast: Eli Roth, Peter Stormare, Laura Allen, Elizabeth Whitmere, Christian Distefano, John MacDonald, Chuck Shamata, Andy Powers, Sarah Scheffer, Claudia Jurt, Julia Long, Matthew Stefiuk, Robert Reynolds, Allen Altman, Brandon Stouffer, Rachel Shugar, Jodi Larratt, Abigail Lieff, Jocelyn Deighton, Amy Balaton
Trailer
Clown

Jon Watts e Chris Ford, regista e sceneggiatore, realizzarono un fake trailer dell’ormai noto film “Clown” che in origine recava la firma del famoso regista Eli Roth, in realtà all’oscuro di tutto: lo diffusero via web e ovviamente la clip divenne virale, finendo per arrivare ad Eli, che invece di prendersela si dichiarò entusiasta dell’ingegnosa trovata e decise così di produrre il film. Affida la regia al regista televisivo Jon Watts, con l’obiettivo di rispettare la figura del clown assassino come da leggenda – con strizzate d’occhio alla vicenda di John Wayne Gacy, serial killer responsabile di 33 omicidi, denominato “Pogo il clown” perché intratteneva i bambini alle feste con trucco e costume da pagliaccio – e di costellarla di un degno gore. L’idea di base, coinvolgente e potenzialmente terrificante, è resa sullo schermo in maniera poco accattivante e sbrigativa nel succedersi delle capitolazioni del protagonista (basta soffermarsi sulle informazioni che vengono passate in tutta fretta e senza alcuno slancio partecipativo durante i titoli di testa).

I disturbanti trailer non mantengono le premesse in fatto di suspense e atmosfere che parevano da incubo; quel seducente incubo resta imprigionato nella sinossi, che non può mantenersi coriacea contro la costruzione della storia e dei personaggi che la abitano. Jon Watts non è ancora pronto per il passaggio dalla Tv al cinema e lo dimostra proprio dal modo in cui dispiega le risorse a sua disposizione nell’arco del succedersi degli eventi che conducono inesorabilmente il demone ad impossessarsi di Kent, interpretato da Andy Powers. Nessuno del cast riesce a rendere credibili i personaggi, a partire da uno stranito Peter Stormare, il quale ci offre l’ennesimo personaggio sopra le righe (il dottor Karlsson), quasi più invasato dell’impossessato, che tenta di avvertire del pericolo il malcapitato Kent; egli però si rifiuta di credere all’ignoto, come nei migliori film di lupi mannari. Qualcosa di simile si può dire delle imbarazzanti interpretazioni di Laura Allen (Meg) e del piccolo Christian Di Stefano (Jack), mal sorrette dall’insieme delle componenti. Un vero peccato, perché in quanto a clown terrificanti avevamo a mente soltanto “It”, uscito dalla fantastica penna di Stephen King, mentre in quanto a costumi stregati possiamo giusto citare un film meno noto del grande Tobe Hooper, “Vestito che uccide”, in cui ad avere cattivi poteri era un antico mantello azteco.

Ad eccezione di alcune scene vagamente da pop-art (il creativo tentativo di suicidio di Kent) o di una trovata che ricorda “Stuff, il gelato che uccide” per il liquido che fuoriesce dal corpo del protagonista ma anche del suo cane, prima vittima della furia assassina dell’indemoniato clown, il film di Jon Watts non mantiene le promesse di originalità e turbamento che sagacemente era invece riuscito ad anticipare. Ci si aspettavano barbarie, perlomeno simili al traviamento scarnente di alcuni capolavori di David Cronenberg (vedere “La mosca” in questo senso), ma invece niente di tutto ciò. Stavolta più che mai, rammaricati del fallimento artistico, si confida in un remake che possa rendere giustizia all’idea, in funzione di un potenziale franchise di tutto rispetto.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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