Come un tuono - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 5 voto/i
4.26/5

Come un tuono

RANKING
125° su 2562 in Generale
55° su 732 in Drammatico
20122 h 20 min
Trama

Luke Glanton è un abilissimo motociclista, stunt di uno spettacolo ambulante titolato “Il globo della morte”, che ritrova la sua ex compagna Romina, cameriera in un ristorante, un po’ per caso. Scopre che la donna ha un bambino e che quel bambino è il suo, ma viene a conoscenza anche del fatto che Romina ora ha un compagno che sta tirando su il proprio figlio. Luke non ci sta e tenta di cambiare strada dandosi alla criminalità e rapinando banche sotto la guida di Robin Van Der Zee, un uomo esperto che gli dà delle dritte. Ma poi i soldi, la velocità insita nello sfrecciare impossibile contro il tempo e l’ebbrezza di un atto rivoluzionario mettono a repentaglio la vita di Luke, che non riesce più a rendersi conto delle proprie azioni. Incrocia sulla propria strada Avery Cross, un giovane poliziotto ambizioso e capace, e il corso degli eventi finisce per sconvolgere tutti gli equilibri possibili nelle vite di tutte le persone più e meno coinvolte.

Metadata
Titolo originale The Place Beyond the Pines
Data di uscita 4 Aprile 2013
Nazione U.S.A.
Durata 2 h 20 min
Attori
Cast: Ryan Gosling, Bradley Cooper, Eva Mendes, Dane DeHaan, Emory Cohen, Rose Byrne, Mahershalalhashbaz Ali, Bruce Greenwood, Harris Yulin, Ben Mendelsohn, Ray Liotta, Robert Clohessy, Gabe Fazio, Olga Merediz, Anthony Pizza, Craig Van Hook, Luca Pierucci, Jennifer Sober, Kayla Smalls, Frank J. Falvo, Hugh T. Farley, Greta Seacat
Trailer
Come un tuono

Quella di Luke Glanton è una delle tante storie di padri che non sanno di esserlo e che ad un certo punto della loro vita decidono di cambiarne il corso, andando incontro a dei pericoli pur di raggiungere l’agognata meta, irta di ostacoli, come natura vuole. Ma fino a dove può spingere la bramosia di denaro? Quanto peserà sui figli l’eredità di un genitore che non ha saputo mantenere un equilibrio nella propria vita? Quanto sangue dovrà ancora scorrere nelle strade e dentro le case delle famiglie prima che i fatti ritrovino un loro sereno equilibrio? Questi e altri interrogativi vengono posti dal magnifico, terzo film di Derek Cianfrance, che dopo il bello e intimistico “Blue Valentine” del 2010 dimostra una maturità invidiabile nella costruzione narrativa della sua sceneggiatura del film “The place beyond the pines”, miseramente tradotto “Come un tuono” in italiano; sceneggiatura scritta a tre mani con la collaborazione di Ben Coccio e Darius Marder.

Mettendo a frutto la lezione morale implicita nell’ultimo film del maestro Robert Bresson, “L’argent”, Cianfrance azzecca storia, personaggi e stile, affrontando un discorso delicato e anche complesso, con una fluidità delle componenti filmiche assolutamente ammirevole. Propone, sotto l’influenza di un racconto di Jack London, tre storie dentro un film lungo (140 minuti) ma non prolisso; tre vicende intense, ben articolate, giustamente trattate con crudezza e con la poesia che lo contraddistingue, che a tratti fa ricordare il precedente film. Sostanzialmente, questa struggente storia di due padri e dei loro figli fa muovere tutto un mondo dove ogni singola azione è la conseguenza della successiva; dove ciascuno è destinato a scontare una cattiva azione che, come un dazio da pagare, lo pone di fronte ad un bivio dove poter scegliere soltanto una di due strade impervie, con la possibilità di rimediare poi a tempo debito. Nessuno è immune da responsabilità, così come nessuno può avere tutte le colpe: persino la donna, la madre superficiale che mette al mondo un bambino troppo in fretta, non curandosi della strada imboccata dal padre. Così la vendetta diviene nuovamente il tema portante del film; solo che Cianfrance riesce ad esplorarne tutte le sfumature, arricchendo con estrema dovizia di accorgimenti contenutistici e di particolari il suo substrato psicologico.

Da questo lato il suo film è davvero unico, un’opera straordinaria che reclama già un posto nella storia del cinema: uno splendido atto di dolore sulle colpe dei padri tramandate ai figli e quelle di un’America contornata di bandiere lise dalla sporcizia del sistema, dove chi arriva in alto lo fa lasciandosi alle spalle morti e vittime. Contribuiscono pienamente all’impresa del grande film tutti gli attori: Ryan Gosling, che inizialmente sembra ricalcare il proprio ruolo in “Drive” per poi discostarsene con estrema bravura e la sua consueta sensibilità; Bradley Cooper, alla sua prova più intensa, in quello che è il suo ruolo più riuscito, una sorta di neo-Serpico; Ben Mendelssohn, Ray Liotta e persino Eva Mendes convincono appieno, fino ai più giovani Dane Dehaan (fenomenale) ed Emory Cohen. Quando nel posto oltre i pini la verità si fa largo nel fango delle vecchie giornate di pioggia, c’è chi sussurra di aver visto il fantasma di Luke sfrecciare sulla propria motocicletta, lungo le strade deserte e secondarie di Schenectady, nello Stato di New York. Ma c’è anche chi assicura si tratti soltanto del figlio; solo, contro un mondo, ma sulle note magiche di Bon Iver.

Voto dell’autore:4.6 / 5

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