Confusi e felici - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
2.50/5

Confusi e felici

RANKING
2361° su 2562 in Generale
401° su 453 in Commedia
20141 h 45 min
Trama

Marcello è uno psicanalista un po' cialtrone che da un giorno all'altro vede la sua vita sconvolta dalla notizia dell'imminente cecità a cui sta andando incontro. In soccorso di Marcello, da quel momento, arrivano proprio i suoi pazienti, i quali tuttavia sono a loro volta ovviamente afflitti da vari problemi...

Metadata
Titolo originale Confusi e felici
Data di uscita 30 Ottobre 2014
Nazione Italia
Durata 1 h 45 min
Trailer
Confusi e felici

Terzo film da regista e interprete per Massimiliano Bruno, che dopo il brillante esordio con “Nessuno mi può giudicare” e il poco incisivo “Viva l’Italia” torna sugli schermi con la commedia corale “Confusi e felici”. La trama gira intorno alla figura dello psicanalista Marcello, interpretato dall’ottimo Claudio Bisio, a cui viene diagnosticata una cecità permanente nel giro di pochi mesi. Da quel momento l’uomo decide di annullare tutte le sedute con i propri pazienti e si rinchiude in casa, afflitto dalla depressione per ciò che gli accadrà da lì a qualche settimana. Per cercare di risollevarlo si adoperano la sua segreteria Silvia (Anna Foglietta), donna all’apparenza forte e passionale ma che nasconde molte fragilità, e i suoi pazienti più assidui, aiutati da uno psicoterapeuta (Gioele Dix).

Fra questi troviamo Nazareno (Marco Giallini), un pusher di mezza età che si ritrova a dover gestire la gravidanza inaspettata di una ragazza colombiana, Mercedes (Kelly Palacios); Pasquale (Massimiliano Bruno), un autista d’autobus mammone e infantile; Vitaliana (Paola Minaccioni), una ninfomane ossessionata proprio da Marcello; Enrico e Betta (Caterina Guzzanti e Pietro Sermonti), una coppia di coniugi con problemi di sesso; e Michelangelo (un bravissimo Rocco Papaleo), un telecronista sportivo con numerosi scatti d’ira. Ognuno con i suoi metodi, più o meno efficaci, i componenti del gruppo cercano di aiutare Marcello, il quale, a dispetto della probabile perdita della vista, forse troverà l’amicizia e l’amore. Nonostante i buoni propositi, “Confusi e felici” rientra purtroppo nel novero di molte commedie italiane che non riescono ad offrire nulla se non del moderato intrattenimento. Bruno stesso, che aveva debuttato nel 2011 con grande entusiasmo e con dinamiche meno consuete del solito, sembra appiattirsi e adeguarsi ad un cinema che non sa proporre altro che gag fini a se stesse, omologate ad una banalità che le rende praticamente identiche a molte già viste in questi anni in altre pellicole italiane.

Se poi è perfino il cast corale a steccare perché i singoli componenti vengono lasciati troppo liberi di esprimere la propria individualità e brillantezza davanti alla macchina da presa, risulta palese il motivo per cui, al di là di qualche divertente siparietto di Rocco Papaleo e del talento di un attore completo come Bisio, qua relegato a capocomico puntellato da sporadiche venature drammatiche, il film risulti abbastanza scialbo. La sceneggiatura sembra ben presto perdersi senza mai ritrovare il filo conduttore, con varie sottotrame mal accennate, ma a risultare fastidiosa in questo caso è anche la classica abitudine italiana di risolvere diversi punti di svolta della narrazione in modo troppo semplicistico e “piacione”. E al termine della proiezione è lo spettatore ad essere confuso e certamente poco felice.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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