Controra - House of shadows - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
2.80/5

Controra - House of Shadows

RANKING
2187° su 2562 in Generale
87° su 113 in Horror
20141 h 24 min
Trama

Megan e Leo sono sposati: lei è irlandese, lui italiano emigrato in Irlanda. Costretti a tornare in Italia, precisamente in Puglia, a causa della morte dello zio di Leo, Domenico, potente monsignore della Chiesa Cattolica, i due coniugi devono sistemare la situazione con l’inattesa eredità, pensando di risolverla con la vendita dell’antico palazzo ereditato a sua volta da padre Nicola, fratello di Leo e parroco del paese; ma, incantati dal fascino del luogo, i coniugi decidono di restarvi per l’estate. Giunge sul posto padre Von Galen, inviato dalla Chiesa della diocesi di Bolzano ad indagare su monsignor Domenico, mentre Megan, assalita dai demoni meridiani della “controra”, è vittima di strane presenze e testimone diretta di minatorie allucinazioni che infittiscono un cupo mistero.

Metadata
Titolo originale Controra - House of Shadows
Data di uscita 5 Giugno 2014
Nazione Italia
Durata 1 h 24 min
Attori
Cast: Federico Castelluccio, Fiona Glascott, Kelly Campbell, Ray Lovelock, Salvatore Lazzaro, Bianca Nappi, Pietro Ragusa, Antonella Carone, Marcello Prayer, Gaetano Colella
Trailer
Controra - House of shadows

Un esordio nel segno del genere è già di per sé una cosa assai rara nel cinema italiano contemporaneo; tanto più lo è se il genere in questione è il fantastico (horror paranormale, mystery-thriller e chi più ne ha più ne metta) e se a dirigerlo è una donna, Rossella De Venuto, pugliese di Trento, con studi newyorkesi alle spalle. Questo suo primo film, “Controra – House of shadows”, appartenente ad un genere dal quale è rimasta affascinata sin da piccola, è sceneggiato dalla De Venuto con l’apporto di Francesco Piccolo, attingendo a tutta una serie di fenomeni soprannaturali del folklore del Mezzogiorno (e l’elemento migliore del film è proprio nel modo in cui inquadra scorci del Sud colti nel pieno dell’ora zenith).

La regista si cimenta con il genere con l’atteggiamento innocente di chi maneggia a piene mani e per la prima volta una materia delicata; cincischia con la linea evocativa tipica delle ghost-stories, lavorando sulle suggestioni ancestrali in maniera circolare, per poi indugiare sulla superficie del brivido, dell’efficacia delle atmosfere e degli effetti e sull’incisività rammollita dei volti (l’unica scelta che convince davvero è quella della protagonista scozzese, Fiona Glascott). Sposando appieno una linea gotica (viene subito in mente “Gli orrori del castello di Norimberga” di Mario Bava), soprattutto nelle ambientazioni del film (si pensi anche solo alla scelta delle maschere apotropaiche sulle architetture del palazzo), la regista coglie a piene mani, seppure con scarsa nitidezza, dalla letteratura gotico-romantica, e in particolar modo da uno dei capostipiti del filone, “Il castello di Otranto” di Horace Walpole.

Ma a “Controra – House of shadows” non riesce l’impresa di contemperare l’antico con il moderno, l’algido con il solare, la tenebra con la suspense. Le suggestioni si sfilacciano dentro una storia che si esaurisce in un grossolano intrigo, più propriamente da parte di un medium televisivo. Da apprezzare, nonostante tutto, il tentativo di riportare in auge un genere che in Italia è stato esplorato da pochi, lungo un periodo circoscritto, e fin troppo presto arginato.

Voto dell’autore:2.8 / 5

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