Corpo e anima - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.85/5

Corpo e anima

RANKING
633° su 2477 in Generale
261° su 701 in Drammatico
20171 h 56 min
Trama

Quando Endre e Mária, che lavorano nello stesso macello, scoprono di condividere lo stesso sogno - dove si incontrano in una foresta come cervi e si innamorano - decidono di realizzarlo; ma nella vita reale è tutto più difficile...

Metadata
Regista Ildikó Enyedi
Titolo originale Testrol és lélekrol
Data di uscita 4 gennaio 2018
Nazione Ungheria
Durata 1 h 56 min
Attori
Cast: Alexandra Borbély, Morcsányi Géza, Réka Tenki, Ervin Nagy, Zoltán Schneider, Tamás Jordán, Itala Békés, Éva Bata, Mácsai Pál, Zsuzsa Járó, Nóra Rainer-Micsinyei, Júlia Nyakó
Trailer
Corpo e anima

Corpi disfunzionali, anime libere di correre. Corpi soli e timidi, anime che si incontrano. Sangue che cola e amore che brucia, soffocato sotto la brace. Realtà e sogno che si intersecano, si innestano l’una nell’altro, attuando metamorfosi del corpo e dell’anima. Non è certo se “Corpo e anima”, sceneggiato e diretto dalla regista ungherese Ildikó Enyedi, ci parli del potere del sogno o del potere delle relazioni reali, da ricercare nella vita di tutti i giorni; se ci dica come l’attività onirica possa appiattire la vita reale o se invece la innervi in potenza; se i sogni ci aiutano a vivere o vivere ci aiuta a sognare. Si può affermare però che è un’opera magica e simbolica, allo stesso tempo cruda e spietata, che si serve del linguaggio cinematografico con intelligenza e delicatezza per legare ed unire idealmente due corpi e materialmente due anime, altrimenti lontane, distanti. Vincitore dell’Orso d’Oro alla 67° edizione del Festival di Berlino, “Corpo e anima” racconta di Maria (Alexandra Borbély) ed Endre (Morcsányi Géza), che lavorano in un mattatoio: lei come responsabile del controllo qualità, lui come direttore finanziario.

Due solitudini che scoprono di avere in comune lo stesso sogno, ricorrente ogni notte: sono due cervi che in un paesaggio innevato si incontrano, si rincorrono, si guardano, si ritrovano, si allontanano, bevono allo stesso ruscello d’acqua, strofinando i loro musi. Quel perimetro onirico diventa perciò una realtà virtuale, in cui gli animali sono gli “avatar” perfetti di una vita parallela ben più carica di emozioni, di poesia, di magia della vita reale, mesta e a tratti tediosa. Ma è proprio questa realtà sognante che offre l’occasione a Maria e Endre di avvicinarsi anche nella loro quotidianità, di trovare parole da scambiarsi, argomenti da condividere, di scoprire un terreno fertile di relazioni e stabilire connessioni vere, concrete: come l’attrazione amorosa, che accentuerà cambiamenti leggeri nel loro aspetto, nei loro modi di fare e di porsi. “Corpo e anima” è un film struggente e malinconico, venato di ironia e grottesco, dolente nella sua rappresentazione della timidezza, della solitudine, dell’abbandono, dei deficit fisici o mentali (Endre ha un arto bloccato e Maria soffre di leggero autismo); ma altrettanto limpido ed equilibrato nello stile, che riesce a rendere simboliche immagini reali e reali immagini oniriche, a creare ponti tra un’inquadratura ed un’altra, tra un elemento presentato in principio ed uno lasciato all’ultimo atto.

Un film capace anche di sfruttare il montaggio alternato come elemento principe del linguaggio per stabilire collegamenti e rappresentare l’incontro di queste due rette inizialmente parallele, che guardano all’infinito solo per intercettare lo sguardo dell’altro. Rette che diventeranno incidenti, e allora sconteranno una mutilazione, una rinuncia, un sacrificio importante. Corpo o anima? L’animale libero nel perimetro magico e sognante di un bosco o quello rinchiuso in un mattatoio e macellato? Illusione o disillusione? Speranza o verità? In un certo momento del film, il respiro dei due cervi nel sogno coincide per impressione sonora con quello della mucca dentro il mattatoio, mostrata nelle scena successiva. Corpo e anima?

Voto dell’autore:4.0 / 5

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