Cose nostre - Malavita - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.00/5

Cose nostre - Malavita

RANKING
2000° su 2562 in Generale
328° su 453 in Commedia
20131 h 52 min
Trama

Una nota famiglia di mafiosi, i Manzoni, è costretta a trasferirsi in Normandia, sotto la tutela del programma di protezione testimoni. Nonostante i membri della famiglia siano apparentemente fuori pericolo e quindi liberi di vivere la loro nuova vita, non riescono ad abbandonare le loro vecchie abitudini e decidono di gestire le cose “a modo loro”.

Metadata
Regista Luc Besson
Titolo originale The Family
Data di uscita 17 Ottobre 2013
Nazione U.S.A.Francia
Durata 1 h 52 min
Attori
Cast: Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Dianna Agron, John D'Leo, Tommy Lee Jones, Jimmy Palumbo, Gino Cafarelli, Dominic Chianese, David Belle, Vincent Pastore, Paul Borghese, Stan Carp, Domenick Lombardozzi
Trailer
Cose nostre - Malavita

Avevamo lasciato Luc Besson nel 2011 con “The Lady”, film biografico sulla storia di Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace 1991. A distanza di due anni il regista francese torna sulla scena con “Cose nostre – Malavita”, adattamento cinematografico del romanzo “Malavita” (2004), scritto da Tonino Benacquista (italiano naturalizzato francese). Con un cast dall’altissimo potenziale – Robert De Niro, Tommy Lee Jones, Michelle Pfeiffer – ed un produttore esecutivo di tutto rispetto come Martin Scorsese, il film è nel suo complesso una buona commedia gangster per famiglie, con risvolti action sul finale. Un lavoro che si discosta in maniera netta da acclamate commedie quali “Terapia e pallottole” e “Un boss sotto stress”, e che strizza l’occhio in maniera assai vistosa a tutto quel filone gangster che comprende “Il Padrino”, “Mean streets”, “Gli intoccabili”, “Quei bravi ragazzi” e “Casinò” (un filone di cui Martin Scorsese è il massimo esponente).

“Cose nostre – Malavita” è appunto un film per i nostalgici del genere, per coloro che desiderano ancora una volta rivedere quel Robert De Niro che si affaccendava tra furti, omicidi e colpi di mazza da baseball, e che qui si diverte ancora una volta a gigioneggiare davanti alla macchina da presa. Michel Pfeiffer e Tommy Lee Jones si trovano perfettamente a loro agio nei rispettivi ruoli; in particolare Tommy Lee Jones, sapiente attore che riesce in più di un’occasione a ricordarci la figura dello sceriffo Ed Tom Bell in “Non è un paese per vecchi” dei fratelli Ethan e Joel Coen. Ad affiancare questi tre mostri sacri, Besson non poteva far altro che chiamare a sé gli attori che hanno fatto la fortuna di una delle più grandi serie televisive di tutti i tempi, “I Soprano” di David Chase; non è dunque un caso se ritroviamo all’interno del film Greg Antonacci, Joseph Perrino, Vincent Pastore e per finire Dominic Chianese, famoso al grande pubblico per aver interpretato ne “I Soprano” la parte di zio Junior, ma anche per aver impersonato la figura di Johnny Ola ne “Il Padrino, parte II”.

“Cose nostre – Malavita” rappresenta quindi un tributo dal gusto anche parodistico a tutto un genere cinematografico di cui si sente veramente la mancanza. Tutti gli attori si divertono difatti a reinterpretare dei personaggi stereotipati in chiave parodistica. La pellicola potrebbe anche aprirsi ad un eventuale sequel, in quanto Tonino Benacquista ha scritto più di un romanzo sulla vicende della famiglia Manzoni, ma questo dipenderà sicuramente dalla risposta del botteghino. Nel complesso, però, “Cose nostre – Malavita” è un film che lascia un po’ di amaro in bocca, perché la principale forza propulsiva che manda avanti il meccanismo narrativo sono i ricordi del pubblico del suddetto filone, assai più delle specifiche vicende della storia in sé, che mostrano al contrario un’intima debolezza.

Voto dell’autore:3 / 5

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