Creed II - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
4.00/5

Creed II

RANKING
326° su 2539 in Generale
147° su 725 in Drammatico
20182 h 10 min
Trama

Dopo essere diventato il nuovo campione del mondo dei pesi massimi, il pugile Adonis Creed, assieme al manager e amico Rocky Balboa, si trova a dover accettare la sfida di un nuovo avversario, indissolubilmente legato al suo passato e a quello di suo padre Apollo Creed: Viktor Drago, figlio dell'ex pugile russo Ivan Drago, che in un match provocò la morte di Apollo dopo i violenti colpi subiti nell'incontro. Caduto in disgrazia e rinnegato dalla propria patria dopo la sconfitta nel celebre match contro Rocky di 35 anni prima, Drago cerca la rivalsa, intenzionato a far vincere il titolo di campione al figlio Viktor.

Metadata
Titolo originale Creed II
Data di uscita 24 Gennaio 2019
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 10 min
Attori
Cast: Michael B. Jordan, Sylvester Stallone, Tessa Thompson, Wood Harris, Phylicia Rashad, Dolph Lundgren, Florian Munteanu, Andre Ward, Brigitte Nielsen, Milo Ventimiglia, Russell Hornsby, Carl Weathers, Robbie Johns, Jacob 'Stitch' Duran, Patrice Harris, Ana Gerena, Christopher Mann, Robert Douglas, Benjamin Vaynshelboym, Angelina Shipilina, Pavel Vakunov, Oleg Ivanov, Pete Postiglione, Billy Vargus, Zack Beyer, Chrisdine King, Johanna Tolentino, Eleni Delopoulos, Marcia Myers, Ivo Nandi, Dmitry Torgovitsky, Michael Buffer, Jim Lampley, Max Kellerman, Roy Jones Jr.
Trailer
Creed II

Dopo “Creed – Nato per combattere”, diretto da Ryan Coogler, torna al cinema un nuovo capitolo della saga dedicata al pugile più famoso della storia del cinema con “Creed II”, seguito del film del 2015 e spin-off della serie cinematografica di Rocky. Nonostante sia da considerare come il secondo capitolo di una nuova storia, “Creed II” può anche essere visto come una sorta di proseguo a “Rocky IV”, il quarto film della serie originale, uscito nel 1985 e a cui “Creed II” si lega in maniera diretta. Nel cast ritroviamo Michale B. Jordan nei panni di Adonis Creed e Sylvester Stallone, che riprende il ruolo di Rocky Balboa per l’ottava volta in carriera, assieme a Dolph Lundgren che torna a interpretare Ivan Drago dopo “Rocky IV”, Florian Munteanu e Tessa Thompson. Basato sui personaggi ideati da Sylvester Stallone e Ryan Coogler, diretto da Steven Caple Jr e scritto da Sylvester Stallone assieme a Juel Taylor, “Creed II” riprende il racconto del proprio predecessore, continuando a narrare la vicenda del giovane Adonis Creed e soprattutto del personaggio di Rocky.

Il film costruisce la sua narrazione e la sua messa in scena sulla struttura del dramma sportivo, ma fin da subito “Creed II” assume anche un’identità di “opera riflesso”, capace di addentrarsi nella mitologia di una saga arrivata all’ottavo atto. “Creed II” ruota tutto attorno all’immaginario e al mito della serie di Rocky, ma evita l’effetto nostalgico o di copiatura (difetto che caratterizzava in parte aveva il capitolo precedente) e si propone totalmente come un bellissimo film capace di dialogare, a livello temporale, con tutti i precedenti titoli della saga originale: a partire dalla sceneggiatura stessa, che si riallaccia a “Rocky IV” con il ritorno del personaggio iconico di Ivan Drago assieme al figlio adulto anch’esso pugile, fino alle similitudini con “Rocky II”, ovvero la proposta di matrimonio imbarazzata e impacciata, e con “Rocky III”, con il ritorno alle origini del sacrificio. Ma al tempo stesso, “Creed II” scardina tutto il portato iconico del personaggio e della storia ideati nel 1976 da Sylvester Stallone, portando avanti un sentimentalismo puro che unisce tragedia e dolore, vendetta e contro-vendetta, padri e figli.

Un film quasi naif nella sua chiarezza emozionale e per l’amore che regala ai personaggi, incentrato su una vicenda così elementare da essere di semplicità cristallina e forse anche attaccabile, ma che restituisce la forza durevole di una storyline amatissima e profondamente legata all’immaginario cinematografico americano. “Creed II” è basico e viscerale nel trasmettere il portato emotivo della storia, spingendo tutti i personaggi a combattere contro i propri mostri e i propri demoni, a fare a patti con il senso di colpa e a chiarire le oscurità del passato. Si ritorno al dolore e al sangue dei corpi (lo scontro finale, quasi irreale, assume una dimensione semi-leggendaria) e allo schema primitivo di una vita tra ascesa e caduta, riconquista e rinascita. Che effetto può fare, 35 anni dopo, vedere Rocky e Ivan Drago darsi battaglia in una sfida strategica e tattica invece che sul ring? “Creed II” si unisce e si ascrive all’epica di un mondo narrativo che ha nel cuore e nella grandezza di Rocky / Stallone la sua bellezza e il suo maggior potere di coinvolgimento.

Voto dell’autore:4.0 / 5

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