Creed - Nato per combattere - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 3 voto/i
3.07/5

Creed - Nato per combattere

RANKING
1976° su 2562 in Generale
638° su 732 in Drammatico
20152 h 13 min
Trama

Adonis Creed è un giovane pugile, figlio illegittimo del celebre campione Apollo Creed. Desideroso di seguire le orme paterne, Adonis chiede aiuto a Rocky Balboa, ex grande combattente e amico del padre, a cui il ragazzo chiede di allenarlo per poter diventare un pugile professionista.

Metadata
Regista Ryan Coogler
Titolo originale Creed
Data di uscita 14 Gennaio 2016
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 13 min
Attori
Cast: Michael B. Jordan, Sylvester Stallone, Graham McTavish, Tessa Thompson, Phylicia Rash?d, Hans Marrero, Will Blagrove, Tony Bellew, Ritchie Coster, Jacob 'Stitch' Duran, Malik Bazille, Wood Harris, Gabe Rosado
Trailer

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Creed - Nato per combattere

A dieci anni dall’ultimo capitolo della celebre saga di Rocky, il pugile più famoso del grande schermo torna al cinema con “Creed – Nato per combattere”, nuovo episodio della serie creata da Sylvester Stallone nel 1976, ma anche una sorta di nuovo riavvio / spin-off della serie. Per la settima volta nella sua carriera, Sylvester Stallone veste i panni del suo personaggio più conosciuto ed amato, mentre ad affiancarlo è la coppia composta dall’attore Michael B. Jordan e dal regista Ryan Coogler, già insieme nel film “Prossima fermata: Frutivale Station”. Riprendere le redini di una serie cinematografica così amata non è mai cosa semplice, e soprattutto si affronta un percorso difficile che tenta di abbracciare un nuovo pubblico e allo stesso tempo non tradire i fan di vecchia data. Purtroppo, e va detto subito, “Creed – Nato per combattere” appare come un’operazione sbagliata in partenza, che invece di rinnovare gioca per forza di cose con la memoria dello spettatore e la sua nostalgia; perché distaccato dalla serie di Rocky, il film di Coogler è l’ennesimo racconto di formazione, di riscatto e di seconde possibilità, che però vive e contemporaneamente è vittima del mito con cui si scontra, con un rispetto quasi silente e senza nessuna volontà di distaccarsene.

In questo senso, l’operazione di “Creed – Nato per combattere” non è dissimile a film come “Jurassic World” o il nuovo “Star Wars”, titoli affatto indipendenti dai loro precedenti cinematografici, rispetto ai quali non riescono ad affermarsi. “Creed – Nato per combattere” è allora il remake non dichiarato ma evidentissimo del primo “Rocky” datato 1976, laddover però stavolta, a voler essere teorici, Rocky è il mentore e Adonis è l’allievo, il figlio pugile che non ha mai avuto. Ma il percorso del giovane Creed passa per le stesse tappe di quello di Rocky, ritorna sugli stessi luoghi (la palestra, la città di Philadelphia) ed esegue anche gli stessi allenamenti, nutrendosi solamente delle citazioni e delle allusioni ai film passati ma senza andare oltre, forse rischiando qualcosa ma senza optare per un coraggio probabilmente più apprezzabile. Paradossalmente “Creed – Nato per combattere” è un film-ombra che quasi non esiste: il fantasma di qualcosa di già noto che però dimentica se stesso e quindi anche una certa emozione, rifugiandosi in una nostalgia cinematografica quanto mai deleteria. Poi ci sarebbe anche un altro film, cioè quello che Sylvester Stallone gira assieme al suo “amico di sempre” Rocky: lui, indipendentemente da “Creed” emoziona, commuove e prende il cuore, ma ovviamente non è sufficiente.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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