Cuori puri - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
3.30/5

Cuori puri

RANKING
1460° su 2198 in Generale
148° su 212 in Sentimentale
20171 h 54 min
Trama

Agnese è una ragazza di diciotto anni che vive assieme alla madre Marta, una donna molto religiosa a cui la figlia ha promesso la castità fino al matrimonio. Stefano è un giovane dalla vita difficile che lavora come guardiano in un parcheggio adiacente a un campo rom. I due si conoscono e si innamorano, iniziando un rapporto che li porterà a cambiare le loro vite.

Metadata
Titolo originale Cuori puri
Data di uscita 24 maggio 2017
Nazione Italia
Durata 1 h 54 min
Trailer

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Presentato in anteprima mondiale alla 70° edizione del Festival di Cannes nella sezione della “Quinzaine des Réalisateurs”, “Cuori puri” è il film d’esordio del regista italiano Roberto De Paolis, già autore di vari cortometraggi. Nel cast, assieme all’attrice Barbora Bobulova, i ruoli dei protagonisti sono affidati agli esordienti Selene Caramazza e Simone Liberati, entrambi, al loro debutto al cinema. Roberto De Paolis realizza un dramma dai toni malinconici ambientato nella periferia romana, che il film cerca di descrivere con una netta personalità, affidandosi ad una messa in scena scarna e optando per una macchina da presa che segue costantemente i corpi dei personaggi, non sempre però trovando un elemento di novità rispetto ai binari prestabiliti e un po’ acerba nella costruzione delle sequenze e nello sguardo verso i personaggi. E se il nume tutelare di “Cuori puri” pare essere un film come “Fiore” di Claudio Giovannesi, per come si approccia a luoghi e situazioni, ma soprattutto ai personaggi, il film di De Paolis riesce comunque, forse anche con i propri ritmi, a costruirsi un carattere filmico ben preciso, che tenta di mantenere per tutta la sua durata.

In sospeso tra un convenzionale racconto di formazione e libertà e la storia d’amore tra due ragazzi che si uniscono nonostante i caratteri opposti, “Cuori puri” trova le sue idee migliori parlando della ricerca di se stessi e della propria identità attraverso l’incontro con l’altro. Il risultato è un film incentrato sul confronto con il mondo esterno e sul conseguente bisogno d’affetto che ne deriva, benché sviluppato in maniera non troppo innovativa. Inoltre nell’opera si riscontra un discreto lavoro sui corpi e sul fisico, in cui il supporto è dato tutto dall’ottima prova dei due giovanissimi protagonisti, Selene Caramazza e Simone Liberati, tenera e quasi invisibile lei, elettrico e teso lui: non a caso il film trova un’idea di sguardo proprio nel contrasto fra questi due “corpi in movimento”. E al netto di un buon cast di contorno, purtroppo restano ingenuità da opera prima come una sceneggiatura che soffre un certo didascalismo e a volte si impantana senza sapere dove andare, vittima di una struttura emotiva e drammaturgica che si rifà ad altro. Neppure il lato sociale della vicenda appare mai pregnante o incisivo, nonostante “Cuori puri” riesca a restare in equilibrio e a non esagerare né esasperare la componente religiosa (seppure il personaggio della Bobulova rimanga sempre a rischio), narrando con misura la questione dei profughi, con la giusta obiettività e tenendosi a distanza da una prevedibile retorica.

Voto dell’autore:3.3 / 5

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