Dallas Buyers Club - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 5 voto/i
4.08/5

Dallas Buyers Club

RANKING
281° su 2562 in Generale
125° su 732 in Drammatico
20131 h 57 min
Trama

Dallas, luglio 1985. L’elettricista Ron Woodroof consuma le proprie giornate fra squallidi bar, gare nei rodei e avventure occasionali condite da abbondanti dosi di cocaina. La sua esistenza subisce un’inaspettata battuta d’arresto nel momento in cui l’uomo, in seguito a un crollo fisico, viene ricoverato in ospedale, dove i medici gli rivelano che ha contratto il virus dell’HIV. Dopo lo shock iniziale, Woodroof tenta di farsi inserire in un programma di sperimentazione…

Metadata
Titolo originale Dallas Buyers Club
Data di uscita 30 Gennaio 2014
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 57 min
Attori
Cast: Matthew McConaughey, Jennifer Garner, Jared Leto, Denis O'Hare, Steve Zahn, Michael O'Neill, Dallas Roberts, Griffin Dunne, Kevin Rankin, Donna DuPlantier, Deneen Tyler, J.D. Evermore, Ian Casselberry, Jane McNeill, Juliet Reeves
Trailer
Dallas Buyers Club

Il regista canadese Jean-Marc Vallée, che si era imposto all’attenzione internazionale nel 2005 regalandoci il magnifico “C.R.A.Z.Y.” (uno dei più toccanti film sul “coming of age” del decennio), torna a riscuotere consensi con “Dallas Buyers Club”, una pellicola basata sulla vera storia di Ron Woodroof e della sua attività di compravendita di medicine alternative per contrastare i sintomi dell’Aids (da cui il titolo del film, ovvero “il club dei compratori di Dallas”). Partendo da questo soggetto, la sceneggiatura firmata da Craig Borten e Melisa Wallack offre al contempo uno spaccato di quel tragico capitolo della storia contemporanea che corrisponde alla diffusione della piaga dell’Aids negli Stati Uniti: un contagio che l’opinione pubblica, almeno agli inizi, percepì unicamente come un “problema degli omosessuali”, sottovalutandone così i rischi e le potenziali vie di diffusione.

In particolare, il film di Vallée si concentra sui due anni, dal 1985 al 1987, in cui Woodroof offrì la possibilità di cure alternative alle persone sieropositive, entrando in aperto conflitto con gli interessi delle grandi case farmaceutiche. E ad impersonare il ruolo principale, attraverso un impressionante lavoro sul proprio fisico, è un Matthew McConaughey insolitamente magro e scavato, che nei panni di Woodroof offre la più convincente performance della sua carriera, aggiudicandosi il premio Oscar e il Golden Globe come miglior attore. La sua interpretazione costituisce uno dei maggiori punti di forza di un film che elude le trappole della retorica così come quelle dell’agiografia. Jean-Marc Vallée, infatti, evita di trasformare il protagonista in una figura “eroica”, preferendo al contrario rappresentarlo in tutte le sue contraddizioni e i suoi lati oscuri: Woodroof ci appare dunque fin dall’inizio un uomo rude e ferocemente omofobo, con una vita caratterizzata da eccessi di ogni tipo e dall’assenza di affetti reali, ma che tuttavia in seguito, con l’insorgere del virus, entrerà in una fase di progressiva trasformazione, corrispondente ad una graduale presa di coscienza, anche e soprattutto nei confronti di se stesso.

Woodroof, infatti, agisce come un individualista, motivato da uno schietto opportunismo; ma la condivisione di uno stato di fragilità e di sofferenza con persone lontanissime dal suo mondo gli offriranno, di volta in volta, la spinta per allargare il proprio sguardo su una realtà più ampia. Tale percorso, a partire dall’angoscia per la malattia fino ad arrivare alla nuova, implicita consapevolezza del personaggio, è reso in maniera esemplare da Jean-Marc Vallée, che inoltre innesta nella vicenda personale di Woodroof anche la cronaca della sua battaglia contro lo strapotere delle case farmaceutiche e della Food and Drug Administration, l’agenzia incaricata di approvare l’utilizzo di determinati farmaci. A coadiuvare McConaughey in questa prova impegnativa e coinvolgente sono in primo luogo Jennifer Garner nella parte della dottoressa Eve Saks, medico altruista che, pur con qualche riluttanza, sposerà la causa di Woodroof, ed un bravissimo Jared Leto, premiato con l’Oscar come miglior attore supporter per il ruolo di Rayon, un transessuale che affiancherà Woodroof nella gestione del Dallas Buyers Club e con il quale, contro ogni aspettativa, l’uomo finirà per stringere un’atipica quanto intensa amicizia.

Voto dell’autore:4.0 / 5

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