Danton - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
3.80/5

Danton

RANKING
728° su 2562 in Generale
16° su 37 in Storico
19832 h 16 min
Trama

Parigi, marzo 1794. Georges Danton, uno dei fautori della Rivoluzione francese, rientra in città mentre in tutto il paese infuria il cosiddetto Terrore, intenzionato a porre un freno alla stretta autoritaria imposta da Maximilien de Robespierre. Ma il suo atteggiamento apertamente critico nei confronti del Comitato di salute pubblica gli vale l’ostilità di Robespierre e dei suoi seguaci, portando così allo scoppio di un insanabile conflitto politico.

Metadata
Regista Andrzej Wajda
Titolo originale Danton
Data di uscita 19 Ottobre 2019
Nazione FranciaPoloniaGermania
Durata 2 h 16 min
Attori
Cast: Gérard Depardieu, Wojciech Pszoniak, Patrice Chéreau, Angela Winkler, Roland Blanche, Alain Macé, Jacques Villeret, Anne Alvaro, Bogus?aw Linda, Emmanuelle Debever, Krzysztof Globisz, Ronald Guttman
Trailer

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Danton

La Storia riletta come scontro fra grandi personalità opposte, ma anche come veicolo di riflessione sugli ambigui meccanismi del potere e sull’inesorabile corruzione delle utopie e degli ideali. È uno sguardo lucido e disincantato quello assunto dal regista Andrzej Wajda, fra i più stimati autori dell’Europa del secondo Novecento, nel suo ritratto di Georges Jacques Danton, uno dei maggiori protagonisti della Rivoluzione francese, nonché membro (e primo Presidente) del Comitato di salute pubblica, l’organismo politico che avrebbe preso nelle proprie mani le redini di un paese nel pieno di una radicale trasformazione. Co-produzione datata 1983 tra Francia, Germania e Polonia, “Danton”, adattamento del dramma teatrale “L’affare Danton” di Stanislawa Przybyszewska (che lo stesso Wajda aveva portato in palcoscenico), si è rivelato uno dei massimi successi nella carriera del cineasta polacco, con quasi un milione e mezzo di spettatori al botteghino francese e il premio César per la miglior regia, ed è stato pubblicato in Italia in edizione Dvd da Pulp Video.

L’opera di Wajda, così come il testo della Przybyszewska, ripercorre gli ultimi giorni di vita di Danton fino alla sua decapitazione, avvenuta il 5 aprile 1794 a seguito di un processo sommario manovrato dai vertici del Comitato di salute pubblica. Concentrando l’azione nell’arco di un breve periodo di tempo, il regista de “L’uomo di ferro” dipinge un vivido affresco della Francia post-rivoluzionaria e della tragica deriva di quella “rivoluzione che divora i propri figli”; la tragica parabola di Danton e il suo devastante conflitto con l’ex-alleato Maximilien de Robespierre diventano pertanto il paradigma dell’inevitabile rovescio di ogni utopia, in cui è difficile non cogliere degli impliciti rimandi all’attualità e alle turbolente vicende politiche della Polonia sottoposta al regime filosovietico (Wajda si era attirato non poche ostilità in patria a causa del suo appoggio a Solidarnosc). La sceneggiatura, firmata dall’acutissima penna di Jean-Claude Carrière con la collaborazione del regista e di Agnieszka Holland, non si concede sbavature melodrammatiche né tantomeno didascalismi, delineando invece con rigore inflessibile il pensiero e le contraddizioni dei due grandi antagonisti del film.

Al cuore del racconto, infatti, Wajda pone proprio loro, i due ex-alleati ormai divisi dalle inconciliabili visioni politiche: il Danton fiero e carismatico di Gérard Depardieu, a cui il divo francese conferisce la sua “massiccia” presenza scenica, rendendolo il mattatore incontrastato nelle sequenze ambientate in tribunale, e il Robespierre superbamente interpretato dall’attore polacco Wojciech Pszoniak, con una componente di bieco fanatismo a intaccare il suo gelido autocontrollo. Un duetto recitativo in grado di dar vita sullo schermo ad uno stupefacente “scontro di caratteri”, e in cui all’esecuzione di Danton corrisponderà, in una sorta di angoscioso controcanto, la nefasta epifania dell’“Incorruttibile” Robespierre, in un momento di tenebrosa consapevolezza. Esordio cinematografico per Anne Alvaro nel ruolo di Eléonore Duplay, la compagna di Robespierre, mentre il regista Patrice Chéreau veste i panni del giornalista Camille Desmoulins, tra i più stretti seguaci di Danton.

Voto dell’autore:3.8 / 5

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