Dove eravamo rimasti - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.00/5

Dove eravamo rimasti

RANKING
2000° su 2562 in Generale
195° su 241 in Sentimentale
20151 h 41 min
Trama

Ricky Rendazzo è una cantante non più giovane che si esibisce in un locale con la sua band, The Flash. Lontana dalla famiglia per poter seguire la propria carriera, Ricky sarà costretta a riaffrontare i propri cari dopo che la figlia maggiore, Julie, tenta il suicidio a seguito del fallimento del suo matrimonio.

Metadata
Regista Jonathan Demme
Titolo originale Rick and The Flash
Data di uscita 10 Settembre 2015
Nazione Usa
Durata 1 h 41 min
Trailer
Dove eravamo rimasti

Presentato nella sezione “Piazza Grande” del 68° Festival di Locarno, “Dove eravamo rimasti” è il nuovo film del regista Jonathan Demme, a sette anni dall’ultima apparizione cinematografica con il sottovalutato “Rachel sta per sposarsi”. Sceneggiato da Diablo Cody, vincitrice del premio Oscar per “Juno”, “Dove eravamo rimasti” si muove sul genere della commedia drammatica dai toni musicali, in cui all’atmosfera agrodolce e malinconica del film si unisce la messa in scena delle esibizioni canore del gruppo protagonista, Ricki and The Flash. Ma in “Dove eravamo rimasti” la musica assume ben presto il ruolo di puro pretesto per intavolare un tipo di dramedy familiare che Demme aveva già affrontato con maggior cinismo nel suo film precedente; perché oltre alla musica, “Dove eravamo rimasti” racconta la storia di una donna che è stata ripudiata dalla famiglia e ora tenta di riappacificarsi con essa.

E nonostante le buone intenzioni, la sceneggiatura finisce ben presto per perdersi nel ritratto dell’ipocrisia familiare al giorno d’oggi, ricercando un sarcasmo mai davvero cattivo per poi compiere un percorso prevedibile di redenzione e di ricostruzione affettiva tra il personaggio di Meryl Streep e i suoi parenti. A deludere è soprattutto il solito campionario in fase di scrittura a base di rimpianti, rimorsi e colpe rinfacciate, che purtroppo negano al film un possibile sviluppo intimista sulle difficoltà della vita. Però è una strada che “Dove eravamo rimasti” non si sente di intraprendere, così come non se la sente di spingere il proprio sguardo su un’America alla ricerca di se stessa, incapace di liberarsi da un oscuro passato (molti i riferimenti alla guerra del Vietnam, quasi fosse una colpa mai davvero espiata) e desiderosa di un ricongiungimento tra genitori e figli, proprio come per i personaggi del film. Ma a prevalere è un pacato e scontato lieto fine, a scapito di un’amarezza che sarebbe risultata più interessante.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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