Dunkirk - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 3 voto/i
4.77/5

Dunkirk

RANKING
2° su 2267 in Generale
1° su 18 in Guerra
20171 h 46 min
Trama

Primavera 1940. Le truppe alleate inglesi e francesi sono assediate dai nazisti e una moltitudine di soldati si trova bloccata sulla spiaggia francese di Dunkerque, al confine con il Belgio. L’unica via d’uscita per tornare in patria è il Canale della Manica, ma ogni minuto che passa la situazione sembra sempre più critica…

Metadata
Titolo originale Dunkirk
Data di uscita 31 agosto 2017
Durata 1 h 46 min
Attori
Cast: Fionn Whitehead, Tom Glynn-Carney, Jack Lowden, Harry Styles, Aneurin Barnard, James D'Arcy, Barry Keoghan, Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Mark Rylance, Tom Hardy, Michael Caine, Billy Howle, Bobby Lockwood, Miranda Nolan, Kevin Guthrie, Brian Vernel, Elliott Tittensor, Matthew Marsh, Jochum ten Haaf, Damien Bonnard, Adam Long, Michael Fox, Will Attenborough, James Bloor, Paul Riley Fox, Richard Sanderson, Valiant Michael, Piers Stubbs, Johnny Otto, Jan-Michael Rosner, Brandon Duracher, Samgar Jacobs, Robby Prinsen, Nat Shervington, Simon Ates, Caleb Bailey, Thomas Millet, Constantin Balsan, Aldo Beqiri, Sander Huisman, Callum Blake, Luke Thompson, Crystal Pereyra, Bram Vlot, Calam Lynch, Jack Riddiford, Merlijn Willemsen, Michel Biel, Niels van 't Dek, Nirman Wolf, Tom Gill, Christian Roberts, Nick Vorsselman, Jedediah Jenk, Christian Janner, Bradley Hall, Jack Gover, Davey Jones, Michael Fox, Charley Palmer Rothwell, Adam Long, Kim Hartman, Bill Milner, Eric Richard, Harry Collett
Trailer

“Dunkirk”, il nuovo, mastodontico progetto cinematografico del regista inglese Christopher Nolan, il cui cinema è notoriamente ammirato tanto quanto criticato e discusso, si concentra sull’Operazione Dynamo, una vicenda militare che ha riguardato soprattutto l’esercito britannico durante la Seconda Guerra Mondiale. Il risultato è un’incredibile pellicola bellica che abbaglia lo spettatore per l’intera durata del film; tutto infatti, in “Dunkirk”, è dosato e calibrato alla perfezione in ogni sua componente. L’analisi, così come la distorsione e la percezione del tempo, un concetto centrale nell’opera di Christopher Nolan e già affrontato in molti dei suoi film più acclamati (si pensi a “Memento” e a “Inception”, senza dimenticare “The prestige”), ritorna in alcuni suoi aspetti anche in questa straordinaria espressione di cinema asciutto ed essenziale, in cui lo svolgimento del racconto è legato ad un mix estremamente funzionale, in grado di legare l’aspetto visivo e scenografico, impreziosito dalla fotografia impeccabile di Hoyte van Hoytema, a quello sonoro: una vera e propria partitura ritmata e immersiva imperniata sulla colonna sonora di Hans Zimmer, che coinvolge totalmente lo spettatore nel dramma e nella tensione vissuti dai soldati.

Quella di “Dunkirk” è una storia che Nolan avrebbe voluto raccontare addirittura senza l’ausilio di una sceneggiatura blindata, dimostrando come la grandezza di quella che si può definire una delle opere più straordinarie della filmografia del regista de “Il cavaliere oscuro” vada ben oltre il semplice impianto narrativo. Quest’ultimo è strutturato attraverso tre differenti piani temporali, accostati ai tre dei tradizionali elementi naturali, in modo da conferire un’identità ancor più definita al film: terra, acqua e aria. Il cast è ricco di giovani talenti e sorprese inaspettate (tra cui Harry Styles degli One Direction, alla sua prima esperienza come attore) e di interpreti esperti e di grande spessore, capaci di incidere semplicemente con uno sguardo o con poche battute, come Kenneth Branagh, Mark Rylance e Tom Hardy (ancora una volta “mascherato” al servizio di Nolan, dopo l’interpretazione nei panni del muscoloso villain Bane ne “Il cavaliere oscuro – Il ritorno”). “Dunkirk” costituisce un’esperienza unica e spesso spiazzante, meritevole di una visione in formato Imax, così come il film è stato girato (alternato ad alcune riprese in 65 millimetri). Christopher Nolan realizza con magnificenza il suo affresco probabilmente più innovativo e compiuto, aprendo un capitolo per molti versi inedito nel genere del war-movie: qualcosa che non era mai stato realizzato in precedenza e forse in grado di poter convincere anche i suoi detrattori più accaniti.

Voto dell’autore:5.0 / 5

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