E se vivessimo tutti insieme? - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
3.50/5

E se vivessimo tutti insieme?

RANKING
1376° su 2562 in Generale
196° su 453 in Commedia
20111 h 36 min
Trama

L’anziano Claude, ex-donnaiolo impenitente, è legato da una profonda amicizia a due coppie sposate: Jean e Annie e Albert e Jeanne. Durante una festa per il compleanno di Claude, Jean esprime l’ipotesi che i cinque amici possano andare a vivere tutti insieme; e quando, pochi giorni più tardi, Claude viene colpito da un attacco di cuore, il gruppo decidere di mettere in atto il progetto di convivenza.

Metadata
Titolo originale Et si on vivait tous ensemble
Data di uscita 29 Novembre 2012
Nazione FranciaGermania
Durata 1 h 36 min
Trailer
E se vivessimo tutti insieme?

I piccoli e grandi problemi della terza età, contrapposti a una voglia di vivere che non tiene minimamente conto dei capelli bianchi e delle rughe, è un tema che offre diversi spunti, sia da un punto di vista schiettamente comico, sia per quanto riguarda una riflessione semi-seria sul trascorrere del tempo e sull’inevitabile confronto con la vecchiaia. Un recente esempio del filone delle “commedie sulla terza età” è rappresentato da “E se vivessimo tutti insieme?”, co-produzione tra Francia e Germania diretta e sceneggiata da Stéphane Robelin, che ha avuto la fortuna di avvalersi di un cast invidiabile: oltre a tre veterani del cinema francese, Claude Rich, Pierre Richard e Guy Bedos, il film vede infatti in prima fila anche l’attrice inglese Geraldine Chaplin ed una star sempreverde del calibro di Jane Fonda.

Con garbo e tenerezza, “E se vivessimo tutti insieme?” ci racconta l’amicizia di lunga data fra cinque persone intorno alla settantina che, per affrontare più facilmente gli “acciacchi” dell’età e, al tempo stesso, godere della reciproca compagnia, decidono di trasferirsi a vivere tutti insieme, quasi come una comune di hippie ormai fuori tempo massimo, ma con lo stesso spirito giocoso e, talvolta, addirittura trasgressivo. Questa situazione, descritta con piacevole ironia ma senza mai scivolare troppo sopra le righe, è osservata con lo sguardo di un testimone esterno: Dirk (Daniel Brühl), un giovane studente tedesco che approfitta di questa opportunità per condurre uno studio etnologico sulla qualità dell’esistenza degli anziani e sulle difficoltà con le quali si trovano a dover convivere.

Stéphane Robelin, pur mantenendo una lieve atmosfera di malinconia per tutta la narrazione, non preme mai il pedale sul dramma, preferendo lasciare spazio alle occasioni di humor, nonché ad una soffusa ed innocente malizia – dalle scappatelle erotiche di Claude (Claude Rich) alle confessioni di Jeanne (Jane Fonda) a proposito delle proprie fantasie sessuali di fronte all’imbarazzatissimo Dirk. Il risultato rispetta le premesse di base, offrendo allo spettatore una commedia alquanto prevedibile ma comunque piacevole, che può contare su un cast affiatato e decisamente divertente.

Voto dell’autore:3.5 / 5

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