Edge of tomorrow - Senza domani - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 3 voto/i
3.23/5

Edge of Tomorrow - Senza domani

RANKING
1830° su 2562 in Generale
88° su 133 in Fantascienza
20141 h 53 min
Trama

In un futuro prossimo, una razza aliena chiamata Mimics sta per conquistare la Terra, lasciando poche speranze alle forze impegnate in difesa dell’umanità. Il tenente colonnello Willam Cage, addetto stampa con il compito di influenzare l’opinione pubblica riguardo i successi in guerra, si ritrova contro la propria volontà a combattere al fronte. Una volta nel mezzo della battaglia, complici l’inesperienza e una buona dose di codardia, Cage rimane ucciso. Ma il militare si ritrova coinvolto in un loop temporale in cui, ogni volta che muore in battaglia, si risveglia la mattina precedente al conflitto, costretto a rivivere le stesse azioni. Dovrà lottare per sconfiggere gli alieni e rompere il ciclo temporale.

Metadata
Regista Doug Liman
Titolo originale Edge of Tomorrow
Data di uscita 29 Maggio 2014
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 53 min
Attori
Cast: Tom Cruise, Emily Blunt, Brendan Gleeson, Bill Paxton, Jonas Armstrong, Tony Way, Kick Gurry, Franz Drameh, Dragomir Mrsic, Charlotte Riley, Masayoshi Haneda, Terence Maynard, Noah Taylor, Lee Asquith-Coe, Lara Pulver, Madeleine Mantock, Marianne Jean-Baptiste, Jeremy Piven
Trailer
Edge of tomorrow - Senza domani

Tratto dalla light novel (romanzo illustrato per ragazzi) “All you need is kill” di Hiroshi Sakurazaka, “Edge of tomorrow – Senza domani” è un action-movie fantascientifico diretto da Doug Liman, con protagonista il divo Tom Cruise, che sfrutta l’idea del loop temporale, espediente narrativo già visto in altre pellicole di genere come “Source code” e “Looper” e nella celebre commedia “Ricomincio da capo”. Pur partendo da basi di sceneggiatura risapute, “Edge of tomorrow” ha poco in comune con i titoli citati, ma questo non rappresenta necessariamente un aspetto positivo. Laddove nella maggioranza dei casi l’essere bloccati nel tempo era un pretesto per poi imbastire un castello narrativo, “Edge of tomorrow” sembra vittima della forma del racconto: si tratta di un continuo ripetere, rivedere e rifare le stesse scene e le stesse situazioni, ma il regista Doug Liman è incapace di differenziare i riavvii della storia.

Infatti, ogni volta che il personaggio di Tom Cruise muore e resuscita la differenza rispetto al “rewind” precedente appare minima: tutto rimane uguale nelle evoluzioni della trama, ed anche la tensione narrativa ed emotiva è la medesima. Certamente dopo tante, troppe ellissi, il trucchetto e il film vanno avanti, ma “Edge of tomorrow” purtroppo si limita solo a questo: il divertimento fine a se stesso di far rivivere ai personaggi e agli spettatori la stessa sequenza più volte, magari con qualche tocco d’ironia, ma senza una progressione che possa rendere l’intreccio più avvincente a ogni ripartenza. Un gioco sterile e mal costruito, che deve molto al mood dei videogiochi: come un avatar, il tenente William Cage muore a ogni missione per poi ripartire, e ogni nuova vita significa nuova esperienza, imparare a prevedere le mosse dell’avversario, combattere sempre meglio, comprendere il futuro e costruire rapporti umani. Riflessioni leggermente ammuffite anche per un blockbuster senza pretese.

La tecnica di racconto scelta (radicale nella sua perseveranza) non diventa mai necessaria ai fini della storia, e così anche “Edge of tomorrow” finisce per impantanarsi in un loop senza uscita. Nella seconda parte, l’anima più action prende il sopravvento e nella sua classicità il prodotto diventa più godibile e ritmato, visivamente curato e diretto con stile, a prescindere da un superfluo 3D. Pur nella prevedibilità del terzo atto, il film migliora in prossimità dell’epilogo, anche se fatica ad emozionare davvero, soprattutto a causa di protagonisti tratteggiati con troppa superficialità, nonostante le buone performance della coppia Tom Cruise / Emily Blunt. “Edge of tomorrow” parrebbe tuttavia chiudersi discretamente, se non fosse che nel finale la storia riparte ancora una volta: un ennesimo loop ingiustificato, che vorrebbe essere sorprendente ma del quale, con tutta probabilità, allo spettatore importa pochissimo.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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