Edward mani di forbice - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 4 voto/i
4.05/5

Edward mani di forbice

RANKING
299° su 2562 in Generale
11° su 126 in Fantastico
19901 h 45 min
Trama

Un eccentrico inventore decide un giorno di creare un essere umano in carne ed ossa a cui dà il nome di Edward. Un incidente però causa la scomparsa dello scienziato prima che egli possa costruire un paio di mani vere per la sua creatura: al posto di esse Edward possiede un paio di forbici molto affilate, che gli proibiscono ogni contatto umano.

Metadata
Regista Tim Burton
Titolo originale Edward Scissorhands
Data di uscita 24 Aprile 1991
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 45 min
Attori
Cast: Johnny Depp, Winona Ryder, Dianne Wiest, Alan Arkin, Anthony Michael Hall, Vincent Price, Kathy Baker, Robert Oliveri, Conchata Ferrell, Caroline Aaron, Dick Anthony Williams, O-Lan Jones, Susan Blommaert, Linda Perri, John Davidson, Biff Yeager, Donna Pieroni, Nick Carter
Trailer

No trailer added for this movie.

Edward mani di forbice

Il mondo estroso ed immaginativo di Tim Burton riesce sempre, in un modo o nell’altro, a fondere le sue immagini scure e malinconiche con l’intimità dell’animo umano. In questa stravagante pellicola, “Edward mani di forbice”, la figura pallidissima ed emaciata di Edward, interpretato da Johnny Depp, nasconde un cuore enorme, pronto ad amare con un istinto che ormai è stato da lungo dimenticato nella nostra società. Le lame affilatissime delle sue mani gli impedisco di toccare ed afferrare gli oggetti, ma Peggy, la coraggiosa donna che dopo averlo trovato da solo nel castello del vecchio scienziato sceglie di accoglierlo nella sua casa, sa che Edward possiede un grandissimo talento e un grandissimo animo.

Lavorando come giardiniere il giovane si guadagna la stima e il rispetto degli abitanti del paese, ma la paura del diverso è pronta dietro l’angolo per tendere i suoi terribili agguati. Edward parla poco ma sa ascoltare, sa capire i sentimenti degli altri e non conosce l’inganno, così come non capisce fino a che punto possano spingersi l’avidità umana e l’istintiva capacità di arricchirsi sulla pelle del debole. A causa di questo accetterà di partecipare ad un furto nella casa del ragazzo di Kim, la figlia di Peggy, interpretata da una giovanissima Winona Ryder, e dovrà subire, oltre all’umiliazione dell’arresto, anche quella dell’emarginazione. I personaggi di Tim Burton sono sempre immersi all’interno di un’atmosfera mostruosa ed estraniante, la realtà fa fatica ad accettarli o semplicemente a crederli veri. Spesso sono il dolore o la grande capacità d’amare a farli apparire diversi; altre volte è la loro provenienza da realtà simbolicamente ultraterrene a non permettergli di essere accettati nella nostra società, fin troppo pragmatica e impaurita.

La luce diafana che pervade le inquadrature del film contrasta con i colori naturali del mondo comune, ed esprime al meglio il conflitto tematico di questo bizzarro lungometraggio ispirato al gotico di Mary Shelley. Nella parte finale il povero Edward deciderà di tornare nel suo castello e di proteggersi nella propria solitudine. Il bacio tra lui e Kim, quell’ultimo gesto d’affetto possibile, è intriso di malinconica consapevolezza. Fuori da quel castello le sue mani di forbice non possono convivere con quelle fatte di carne e d’ossa; l’unico modo per farlo sopravvivere è farlo credere morto. E rimane un’ultima fondamentale domanda: ma è davvero giusto così?

Voto dell’autore:3.8 / 5

The following two tabs change content below.

Ultimi post di Luisa Colombo (vedi tutti)

Loading...