Enter the void - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.70/5

Enter the Void

RANKING
1001° su 2562 in Generale
398° su 732 in Drammatico
20092 h 41 min
Trama

Oscar è un modesto spacciatore che vive insieme alla sorella Linda in un piccolo appartamento di Tokyo. Dopo aver provato un nuovo tipo di droga chiamata DMT, un cliente di nome Victor chiama Oscar e gli dice di raggiungerlo in un bar chiamato “The Void” perché vuole comprare della droga...

Metadata
Regista Gaspar Noé
Titolo originale Enter the Void
Data di uscita 9 Dicembre 2011
Nazione FranciaGermaniaItalia
Durata 2 h 41 min
Trailer
Enter the void

Gaspar Noé ci aveva stupito nel 2002 con “Irreversible” (ricordate Monica Bellucci?) e poi ha provato a movimentare le acque al Festival di Cannes del 2009 con questo “Enter the void”, distribuito in Italia soltanto nel 2011. “Enter the void” è uno di quei film che, ad una prima occhiata, si possono odiare o amare, uno di quei film che al solo nominarli suscitano passione senza fine o puro ribrezzo. Se si cerca però di andare un po’ più in profondità, superando quella ostinata volontà del regista di stupire tutto e tutti (alle volte eccessiva e quindi controproducente), allora quello che abbiamo davanti è un lavoro vitale, trascinante, che immerge lo spettatore in una Tokyo allucinata eppure reale, dinamica e ossessiva.

Non c’è dubbio sul fatto che il film possa contare su alcune trovate quantomeno inconsuete, forse geniali. Per cominciare, una buona metà della storia è raccontata in prima persona, con lo spettatore che vede quello che vede il protagonista, in tempo reale e senza stacchi, in una sorta di lungo e allucinato piano sequenza che parte dall’appartamento del protagonista e arriva fino alle strade di una Tokyo onirica e notturna. Sulla seconda parte delle pellicola non voglio rivelarvi troppo: posso solo dire che si mischiano il libro tibetano dei morti, una relazione dal sapore incestuoso e tanti, tantissimi momenti visionari…

Capisco che, se a tutto questo ci aggiungete una spruzzatina di sesso, una quantità importante di parolacce e tanta droga, il paesaggio che viene fuori è davvero a tinte forti, e di questo bisogna essere coscienti prima di entrare in sala o di far partire il Dvd. Nei lati negativi dobbiamo inserire una certa inevitabile lentezza, che si affianca a viaggi lisergici piuttosto lunghi, rendendo il tutto, in alcuni momenti, alquanto noioso. Comunque le buone prove degli attori, un regista stravagante ma coraggioso e una storia discreta, abbinati ad una fotografia e a scelte registiche che rendono Tokyo reale più che mai, riescono a far si che “Enter the void” sia un film da vedere, che ha fatto e farà discutere.

Voto dell’autore:3.7 / 5

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