Flight - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 4 voto/i
3.90/5

Flight

RANKING
550° su 2562 in Generale
233° su 732 in Drammatico
20122 h 18 min
Trama

Whip Whitaker fu comandante di marina, poi abile pilota di aerei. Figlio di un padre-maestro, abbina tenacia a smarrimento: beve, sniffa cocaina, poi guida gli aerei di linea. In un giorno come tanti, uno dei suoi aerei ha un guasto e Whip deve trovare la soluzione in volo. Il volo stesso si fa arduo ed estremamente pericoloso; alcune persone perdono la vita, ma lui riesce a salvare molti passeggeri con un atterraggio che ha del miracoloso. Qualcuno dice “Per volere di Dio”, ma Whip non è molto religioso. Le conseguenze dell’incidente lo manterranno al centro del dibattito, nel bene e nel male, favorendo una ricerca del proprio essere che avrà dei risvolti ben mirati.

Metadata
Regista Robert Zemeckis
Titolo originale Flight
Data di uscita 24 Gennaio 2013
Nazione U.S.A.
Durata 2 h 18 min
Attori
Cast: Denzel Washington, Don Cheadle, Bruce Greenwood, Kelly Reilly, John Goodman, Brian Geraghty, Nadine Velazquez, Tamara Tunie, Melissa Leo, Garcelle Beauvais, Justin Martin, Peter Gerety
Trailer
Flight

Sotto l’egida ala protettiva della squadra dell’originario live-action, il regista Robert Zemeckis accantona per un poco l’innovazione nell’ambito dell’animazione per tornare ad un vecchio amore, quello del sacro cinema che unisce abilmente l’intrattenimento e lo spettacolo con l’impegno. Dentro queste coordinate, “Flight” si muove vivido e ricco di sfaccettature niente affatto ovvie dentro i meccanismi di un dramma che non diventa mai strappalacrime, né giudiziario nel puro senso del giudizio. La sceneggiatura di John Gatins cattura le attenzioni tastando le corde emotive del pubblico con un’abile somministrazione di componenti perlopiù eterogenee che amministrano il film dentro un canone di volta che sa coinvolgere, fino al fatidico nodo di svolta.

Denzel Washington, nel ruolo del protagonista Whip Whitaker, è superlativo: basta osservarlo attentamente nella fatidica scena della confessione finale per averne l’ennesima conferma. Convince assai nel suo incedere dentro primordiali debolezze, attraccate ai fantasmi laceri di un passato che sfalda il presente nel nome di una perdita di valori già di per sé corrosi dall’incompetenza e dalla falsa amministrazione; un’amministrazione che non può reggere il confronto con un uomo vile ma coraggioso allo stesso tempo, e dare tutto per scontato è il suo ineluttabile motto. Lo spettacolo ha il suo apice nella sequenza dell’incidente aereo, inaspettatamente breve e quasi fulminea nel suo dipanarsi in montaggio alternato con un’altra piccola-grande tragedia di un realismo quanto mai autentico. L’impegno è dato invece dal soggetto, che mette sul banco degli imputati una morale che fa capolino dentro i rapporti interpersonali: ogni personaggio, soprattutto l’eroe / antieroe Whip, ha le sue storture, ma il bello è che ci sono sempre una ragione ed un colpevole più grandi.

Ecco, la grandezza democratizzante di “Flight” è proprio questa, il semplice fatto di desumere dalle imprese dei risvolti indaganti la natura dell’uomo. Il film risulta più vero del vero, intrattiene e fa pensare, riuscendo a lavorare persino in maniera costruttiva sull’angoscia della lacrima facile. Poi certe aperture improvvise alla comicità dei caratteri più che degli stilemi, aderiti nell’entrata in campo di un indimenticabile John Goodman, come istantanee d’improbabili avviamenti alla fuga, non sorprendono, dando adito piuttosto ad una visione alternativa dentro le apparenti ovvietà decantanti. Alla fine, nonostante le sue contraddittorietà, si tifa tutti per il “nero” Whip, ma si esce soddisfatti solo nel momento in cui si capisce che ogni cosa è, infine, dentro al proprio posto.

Voto dell’autore:3.8 / 5

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