Fronte del porto - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 3 voto/i
4.27/5

Fronte del porto

RANKING
118° su 2562 in Generale
51° su 732 in Drammatico
19541 h 48 min
Trama

Terry Malloy, ex-pugile fallito, lavora come scaricatore di porto a New York. Suo fratello Charley è il braccio destro di Johnny Friendly, un gangster senza scrupoli che controlla il sindacato dei lavoratori portuali ed agisce con mezzi illeciti e violenti, arrivando perfino all’omicidio. Terry mantiene il silenzio sulle vessazioni a cui sono sottoposti lui e i suoi colleghi, fino a quando non conosce Edie Doyle…

Metadata
Regista Elia Kazan
Titolo originale On the Waterfront
Data di uscita 28 Gennaio 1955
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 48 min
Attori
Cast: Marlon Brando, Karl Malden, Lee J. Cobb, Rod Steiger, Pat Henning, Leif Erickson, James Westerfield, Tony Galento, Tami Mauriello, John F. Hamilton, John Heldabrand, Rudy Bond, Don Blackman, Arthur Keegan, Abe Simon, Eva Marie Saint, Martin Balsam, Michael V. Gazzo, Fred Gwynne, Pat Hingle, Scottie MacGregor, Nehemiah Persoff
Trailer

No trailer added for this movie.

Fronte del porto

Accolto da un clamoroso successo di critica e di pubblico, “Fronte del porto” costituisce ancora oggi uno dei più grandi classici nella storia di Hollywood. Basata su una serie di 24 articoli firmati dal giornalista Malcolm Johnson, la pellicola, scritta da Budd Schulberg e realizzata da Elia Kazan, ha ricevuto otto premi Oscar (tra cui miglior film, regia e sceneggiatura), quattro Golden Globe e il Leone d’Argento al Festival di Venezia del 1954, ed ha segnato l’apice della carriera del leggendario Marlon Brando (già diretto da Kazan in “Un tram che si chiama Desiderio” e “Viva Zapata!”, e preferito dai produttori a Frank Sinatra), che grazie al ruolo del rude scaricatore di porto Terry Malloy ottenne il premio Oscar e il Golden Globe come miglior attore.

Parlando di “Fronte del porto”, tuttavia, è impossibile non fare riferimento anche alle vicende personali di Elia Kazan, il quale nel 1952, nel bel mezzo della “caccia alle streghe” maccartista, aveva testimoniato davanti al Comitato per le attività antiamericane, facendo i nomi di alcuni suoi colleghi che avevano militato nel Partito Comunista (del quale lui stesso aveva fatto parte). Per questo motivo “Fronte del porto” viene spesso considerato come una forma di “auto-assoluzione” da parte di Kazan, in quanto il protagonista del film, Terry Malloy, decide di testimoniare contro il boss corrotto Johnny Friendly (Lee J. Cobb), sfidando le leggi dell’omertà e sottoponendosi al biasimo dei propri colleghi. Ma al di là delle intenzioni di Kazan, difficilmente si può sostenere il parallelismo fra la situazione descritta nel film (la lotta di Malloy, che denuncia le quotidiane minacce e i soprusi operati dalla banda di Friendly) e la crociata anticomunista di McCarthy e soci, o accomunare la discutibile condotta di Kazan alla coraggiosa presa di coscienza di Malloy.

Ma a prescindere dal contesto storico-politico e dalle possibili attinenze con i fatti succitati, “Fronte del porto” resta innanzitutto un’opera di straordinaria intensità, ricca di pathos e di sequenze memorabili, oltre che un magistrale saggio di recitazione sulle virtù del Metodo Stanislavskij, praticato da una squadra di eccezionali attori provenienti dall’Actors’ Studio: oltre ad un magnifico Brando, che in più di una scena fa mostra di un’incredibile forza espressiva (indimenticabile il confronto con il fratello Charley a bordo del taxi), vanno ricordati Karl Malden nel ruolo dell’intrepido padre Barry, Lee J. Cobb, Rod Steiger e l’esordiente Eva Marie Saint, che a soli vent’anni si aggiudicò il premio Oscar come miglior attrice non protagonista per la parte di Edie Doyle, la ragazza di cui s’innamora Malloy. È anche e soprattutto merito di questi interpreti se “Fronte del porto”, al di là dei suoi eccessi manicheistici e di un certo schematismo di fondo, rimane indiscutibilmente una pietra miliare del cinema americano di tutti i tempi. La colonna sonora è composta da Leonard Bernstein, mentre la suggestiva fotografia in bianco e nero è di Boris Kaufman.

Voto dell’autore:4.5 / 5

The following two tabs change content below.
Loading...